Grazie alla squadra “Dire, Fare, Donare” siamo entrati anche nel torneo di calcetto della Smartcup di Milano, partito a inizio maggio e conclusosi a metà giugno. Grazie di cuore per aver pensato a noi!

Grazie alla squadra “Dire, Fare, Donare” siamo entrati anche nel torneo di calcetto della Smartcup di Milano, partito a inizio maggio e conclusosi a metà giugno. Grazie di cuore per aver pensato a noi!

Di seguito pubblichiamo i dati sulla tipizzazione (prelievo di sangue per l’inserimento nella banca dati dei possibili donatori) aggiornati ad aprile 2012
Qui sotto il link del nuovo video della nostra Associazione che potete trovare anche in basso sul lato sinistro e che propone un fantastico progetto dei ragazzi del Centro di Formazione Professionale di Albino realizzato dopo un incontro svolto presso la loro scuola! Ringraziamo tutti!
Per tutti gli interessati nel nostro sito potete ora trovare il modulo in formato pdf per candidarsi alla tipizzazione. Si può scaricare compilare e inviarcelo per poi essere ricontattati. Per ulteriori informazioni siamo disponibili.
Il prossimo incontro del tavolo di lavoro è fissato per venerdì 13 gennaio 2012 presso la sede degli Alpini di Albino. Durante la riunione si terrà un resoconto degli eventi del mese di dicembre tra cui la mostra dei presepi e si parlerà degli eventi in programma per il prossimo mese di gennaio e dell’organizzazione degli eventi per l’anno 2012. Vi aspettiamo numerosi!
IN QUESTA SEZIONE TROVERETE I VERBALI DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI FORMATO DA TRE COMPONENTI DI CUI UN PRESIDENTE E DUE MEMBRI. E’ COMPOSTO DA PERSONE ESTERNE ALL’ASSOCIAZIONE E SI RIUNISCE OGNI 90 GIORNI CON IL COMPITO DI REVISIONARE TUTTI I LIBRI SOCIALI E CONTABILI. SI RIUNISCE INOLTRE UNA VOLTA L’ANNO PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO.
IN QUESTA SEZIONE POTETE TROVARE LE CONVOCAZIONI E I VERBALI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO CHE SI RIUNISCE PER LE DECISIONI PIU’ IMPORTANTI ED E’ COMPOSTO DAL PRESIDENTE DAL VICE-PRESIDENTE E DAI CINQUE CONSIGLIERI CHE HANNO CARICHE BIENNALI
IN QUESTA VOCE POTRETE TROVARE PUBBLICATI I BILANCI ECONOMICI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE COME PREVEDE LA NORMATIVA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE SULLE ORGANIZZAZIONI ONLUS. I DETTAGLI SULLE SPESE SONO DEPOSITATI PRESSO LA SEDE DISPONIBILI A TUTTI.
Il prossimo incontro del tavolo di lavoro è fissato per venerdì 2 settembre 2011 presso la sede degli Alpini di Albino. Durante la riunione si terrà un resoconto degli eventi del mese di agosto tra cui la Berghem Fest e la notte bianca di Villa di Serio e si parlerà degli eventi in programma per il prossimo autunno e della loro organizzazione. Vi aspettiamo numerosi!
Il prossimo incontro del tavolo di lavoro è fissato per venerdì 1 luglio 2011 presso la sede degli Alpini di Albino. Durante la riunione si parlerà dell’organizzazione delle due giornate dello shopping festival della città di Albino in data 9 e 10 luglio e della partecipazione alla festa degli aquiloni nel comune di Villa di Serio. Vi aspettiamo numerosi!
Il prossimo incontro del tavolo di lavoro è fissato per venerdì 1 luglio 2011 presso la sede degli Alpini di Albino. Durante la riunione si parlerà dell’organizzazione delle due giornate dello shopping festival della città di Albino in data 9 e 10 luglio e della partecipazione alla festa degli aquiloni nel comune di Villa di Serio. Vi aspettiamo numerosi!
IN QUESTA SEZIONE POTRETE TROVARE LE CONVOCAZIONI E I VERBALI DELLE ASSEMBLEE DEI SOCI DALLA NASCITA DELL’ASSOCIAZIONE AD OGGI. RICORDIAMO CHE PER STATUTO L’ASSEMBLEA DEI SOCI E’ PER LA NOSTRA ASSOCIAZIONE L’ORGANO CON LA RESPONSABILITA’ DI TUTTE LE DECISIONI.
Il prossimo incontro del tavolo di lavoro è fissato per lunedì 18 aprile 2011 presso la sede degli Alpini di Albino. Durante la riunione si parlerà dell’esito della serata per il primo anno dell’Associazione e per l’organizzazione delle feste del 30 aprile e 1 maggio. Queste due giornate saranno molto importanti per noi e ci sarà molto lavoro da fare quindi necessitiamo di più volontari possibili. Vi aspettiamo numerosi!!!
QUESTO IL GRAFICO DEI TIPIZZATI RACCOLTI DALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE TRA I MESI DI FEBBRAIO E NOVEMBRE DELL’ANNO 2010 PER UN TOTALE DI CIRCA 140 PERSONE POSSIBILI DONATRICI

GRAFICO DEI TIPIZZATI AGGIORNATO AD APRILE 2012 PER UN TOTALE DI 260 TIPIZZATI

E’ convocato per lunedì 28 marzo 2011 un tavolo di lavoro straordinario presso la sede degli Alpini di Albino. La decisione è stata presa per far fronte ai diversi impegni delle settimane di inizio aprile in modo che si possano organizzare le presenze dei volontari agli eventi e per non arrivare in ritardo sulle giornate del 15 aprile e 1 maggio. Vi aspettiamo numerosi! Un saluto a tutti!
Il tavolo di lavoro si riunisce venerdì 8 aprile alle ore 20.45 presso la sede degli Alpini di Albino per discutere delle ultime attività dell’Associazione, degli incontri del mese di aprile e soprattutto dell’evento del 15 aprile primo anno dalla nascita dell’associazione e del 1° maggio, Federica’s Day. Ricordiamo che gli incontri sono aperti a tutti. Vi aspettiamo numerosi.
LA MEDULA OSEA NO ES LA MEDULA ESPINAL!
La médula òsea es un tejido del que se originan todas las células sanguìneas, a saber glòbulos rojos, glòbulos blancos y plaquetas; presenta un aspecto similar al de la sangre.
COMPATIBILIDAD
Para realizar el transplante, se necesita la compatibilidad perfecta entre los tejidos del donante y del receptor, que en el medio familiar ocurre una vez cada cuatro (entre hermanos y padre solo hay un 50 % de compatibilidad), pero entre personas no consanguìneas solo ocurre una vez cada 100.000: por eso es indispensable poder disponer de un gran numero de donantes potenciales. Para convertirse en donante, hay que tener entre 18 y 40 anos y pesar màs de 50 kg.
TIPIFICACION
La tipificaciòn consiste en extraer una pequena cantidad de sangre del brazo para analizarla y compararla con la de los enfermos que esperan un transplante. Si se supone que hay compatibilidad, se van a realizar anàlisis sucesivos.
DONACION
Hay dos modalidades de donaciòn: desde las crestas ilìacas de la pelvis o por medio de separadores celulares: una centrifugadora filtra la médula òsea de la sangre extraìda del brazo, mientras que los demàs componentes se vuelven a introducir en el otro brazo.
DECIR – HACER – DONAR
نخاع العظام ليست الحبل الشوكي!
نخاع العظام هو النسيج حيث كل خلايا الدم (خلايا الدم الحمراء ، خلايا الدم البيضاء والصفائح الدموية) تنشأ من. إنه نوع خاص من الدم الذي يتواجد في بعض عظامنا ، ولكن ليس داخل الحبل الشوكي.
التوافق
للزرع ، لا بد من مجموع التوافق الأنسجة بين المريض والجهات المانحة. التوافق يحدث 1 من أصل 4 مرات في غضون الأقارب (التوافق بين الوالدين والأخوة عادة 50 ٪ ، وبالتالي غير فعالة في معظم الحالات). ومع ذلك ، والتوافق الكامل أو شبه الكامل بين غير الأقارب تحدث فقط 1 من أصل 100،000 مرات ، ولهذا السبب هناك حاجة لعدد كبير من المانحين المحتملين. يمكن ان تضاف الى السجلات الدولية للتبرع لنخاع العظم ، واحد يجب أن يكون بين 18 و 40 والوزن 50 كلغ على الأقل. ومع ذلك ، يمكن التبرع يحدث ما يصل الى 55 عاما.
TYPIZATION
Typization تتمثل في جمع عينة صغيرة من الدم من الذراع ، والتي تسمح genotypization (أي تحليل الخصائص الجينية الشخصية المشاركة في التوافق) ، والمقارنة مع خصائص المرضى في انتظار زرع. في حالة يشتبه التوافق ، اختبارات إضافية هي التي يتعين الاضطلاع بها.
تبرعات
وهناك طرائق التبرع اثنين : إما من عرف الحرقفة (عظام الورك) أو من خلال فاصل الخلية.في الحالة الثانية ، جهاز للطرد المركزي يتسرب جزء من الدم أخذت من ذراع — بعد العلاج السابقة مع عوامل النمو ، أداء 5-1 أيام قبل التبرع — من أجل جمع نخاع العظام والخلايا الجذعية ، في حين أن بقية المكونات هي إعادة – حقنها في المانحة.
تقول — لا — تبرع
BONE MARROW IS NOT THE SPINAL CORD!
Bone marrow is a tissue where all blood cells (red blood cells, white blood cells and platelets) arise from. It is a special type of blood which resides in some of our bones, but not inside the spinal cord.
COMPATIBILITY
For transplantation, total tissue compatibility between patient and donor is needed. Compatibility occurs 1 out of 4 times within relatives (compatibility among parents and sibling is usually 50 %, and thus ineffective in the majority of cases). However, complete or almost complete compatibility among non-relatives occur just 1 out of 100.000 times, which is why a huge number of potential donors is needed. To be added to international registries for bone marrow donation, one has to be between 18 and 40 and to weight at least 50 Kg. However, donation can occur up to 55 years.
TYPIZATION
Typization consist in collecting a small sample of blood from the arm, which allow genotypization (i.e. the analysis of personal genetic characteristics involved in compatibility) and the comparison with the characteristics of patients waiting for transplantation. In case of suspected compatibility, additional tests are to be carried out.
DONATION
There are two donation modalities: either from the iliac crest (hip bones) or through a cell separator. In the second case, a centrifuge filtrates part of blood taken from an arm – after the previous treatment with growth factors, performed from 5 to 1 days before donation – in order to collect bone marrow stem cells, while the rest of the components are re-infused into the donor.
TELL – DO – DONATE
LA MOELLE OSSEUSE N’EST PAS LA MOELLE EPINIERE
La moelle osseuse est le tissu d’ou proviennent les différent types de cellules du sang: globules blancs, globules rouges et plaquettes. Elle ressemble au sang.
COMPATIBILITE
Pour la greffe, il faut une totale compatibilité donneur/malade, qui se vérifie 1 fois sur 4 dans la famille (frèrese, soeurs et parents sont seulement 50 % compatibles), mais seulement 1 fois sur 100.000 entre des personnes non-apparentés. C’est justement pour cette raison qu’il faut avoir un grand nombre de donneurs potentiels. Pour donner, il faut avoir plus de 18 ans et moins de 40 et peser au moins 50 Kg.
TYPISATION
La typisation, c’est la prise d’un petit peu de sang d’un bras; le sang est analysé et les résultats sont confrontés avec les malades qui attendent une greffe. Si on croit qu’il y a une compatibilité, le donneur doit passer d’autres examens.
DON
Il y a deux modalités de don: par ponction en superficie dans les os postérieurs du bassin ou par aphérèse. En ce dernier cas, une machine est utilisée pour extraire le greffon du sang prélevé d’un bras. Les autres éléments sanguins sont restitués au donneur par l’autre bras.
DIRE – FAIR – DONNER
IN QUESTA SEZIONE POTETE TROVARE LA RACCOLTA DELLE CONVOCAZIONI E DEI RESOCONTI DEL CONSIGLIO E DEL TAVOLO DI LAVORO DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE, IL PRIMO GESTISCE LA PARTE BUROCRATICA E AMMINISTRATIVA IL SECONDO LA PARTE PRATICA
Il tavolo di lavoro si riunisce lunedì 28 febbraio alle ore 20.45 presso la sede degli Alpini di Albino per discutere delle ultime attività dell’Associazione. Ricordiamo che gli incontri sono aperti a tutti. Vi aspettiamo numerosi.
LA RACCOLTA DI TUTTE LE NOTIZIE RIGUARDANTI L’ASSOCIAZIONE. LE NOSTRE NEWS OVVERO LE NOSTRE ULTIME NOVITA’ E DICONO DI NOI, L’INSIEME DI TUTTE LE NOTIZIE APPARSE SUI GIORNALI LOCALI O SU SITI DI ALTRE ASSOCIAZIONI.
Natale 2009, molti di voi sicuramente ricorderanno di aver sentito una notizia terribile e sconcertante
passare di bocca in bocca. Federica Albergoni si è spenta durante la notte a causa di una leucemia fulminante.
Per ricordare Federica, e far sì che sempre meno persone malate di leucemia vadano incontro al suo stesso destino,
abbiamo deciso di fondare ad Albino un’associazione che porta il suo nome.
L’Associazione è stata presentata ad Albino il 19 aprile 2010 ed è stata formalizzata a tutti gli effetti a dicembre dello stesso anno.
Questo nostro gruppo, collabora con l’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), con il principale obbiettivo di cercare
di avvicinare più persone possibili alla donazione: gesto molto semplice ma che permette di salvare la vita a molti malati.
Federica aveva 19 anni quando ci ha lasciato e, come ogni ragazza della sua età, desiderava divertirsi.
Noi, i suoi amici, non vogliamo dimenticarci di questo.
Abbiamo così deciso di far conoscere la nostra Associazione,
anche attraverso attività ludiche come concerti, tornei sportivi, spettacoli, ecc. ,
tutte cose che Federica amava e che vorremmo organizzare in sua memoria con la finalità di avvicinare gente,
soprattutto giovani, disposti a donare il proprio midollo (cellule staminali ematopoietiche) per diventare a loro volta
DONATORI DI VITA .
IL MONDO DEI TAVOLI DI LAVORO OVVERO GLI INCONTRI MENSILI DEI RAGAZZI CHE FORMANO L’ASSOCIAZIONE. I TAVOLI DI LAVORO SONO APERTI A TUTTI COLORO CHE VOLESSERO PARTECIPARE ANCHE SOLO PER AVERE QUALCHE INFORMAZIONE O PER DARE IL PROPRIO AIUTO. C’E’ SEMPRE BISOGNO DI FORZE E IDEE NUOVE PER FARCI CONOSCERE DAI GIOVANI DEL NOSTRO TERRITORIO!
La storia del nostro Presidente Onorario nonchè papà di Federica

Albergoni Maurizio nato il 13/08/1952 a Bergamo in via Borgo S.Caterina.
All’età di 5 anni, per problemi di lavoro del padre, mi trasferisco ad Albino in Via Mazzini N°36.
Frequento l’ultimo mezzo anno di asilo, poi intraprendo le scuole dell’obbligo, Elementari e Medie presso i plessi scolastici di Albino.
Dopo le scuole, vengo inserito subito nel mondo del lavoro, come apprendista presso una ditta meccanica di Albino e dopo poco tempo, presso una elettromeccanica di Bergamo, Ditta VI.FR.AL, come avvolgitore di motori elettrici e pompa di riscaldamento.
Nel 1972 sono stato chiamato per il servizio militare, prima a Cuneo e successivamente a S.Candido
( BZ ) come Alpino nella Compagnia Comando e Servizi e, come specializzazione, Centralinista.
Il 17 Dicembre del 1974 vengo assunto dalla ditta Magrini Galileo come operaio generico; da questo momento inizio la mia carriera passando, operaio specializzato come punto di riferimento di una linea di montaggio interruttori di media tensione, impiegato metodista, Industrializzatore
( sviluppo linee di montaggio interruttori e quadri ), capo reparto di sezionatori in gas ed infine tecnico di processo delle linee di Secondaria, coordinando il trasferimento di tutte le linee di produzione da Bergamo al nuovo insediamento a Stezzano come Schneider Electric.
Ho visto nascere e seguito prodotti nuovi nella loro evoluzione e la trasformazione dell’Azienda da Magrini Galileo a Nuova Magrini Galileo ed infine Schneider Electric.
Ho partecipato a corsi di :
Informatica di base, Gestione del personale, lavorare insieme, Partecipazione e industrializzazione dei prodotti nei processi operativi.
Negli ultimi 5 anni sono stato eletto come Presidente del Circolo Ricreativo Aziendale Dipendenti Schneider Electric portando gli iscritti da 250 a 430 dipendenti e formando le seguenti sezioni:
Biblioteca, Ciclismo amatoriale, Podismo ( Tesserati FIDAL), Escursionismo, Pallavolo e organizzando gite e manifestazioni.
Dopo 28 anni di Magrini – Schneider sono entrato in cassa integrazione il 02/02/2003.
Sono tuttora legato alla ditta come ( consulente esterno ) del C.R.A.D. ( Circolo Ricreativo Aziendale Dipendenti ) e consigliere della sezione Podismo da me costituita, insieme ad altri appassionati di Maratone nel 1992.
Nel periodo della cassa integrazione l’Amministrazione Comunale mi da l’incarico di gestire gli impianti Sportivi tramite la Polisportiva Desenzanese.
Nel 2005 nasce la Nord Servizi Comunali s.r.l. e, oltre a gestire gli Impianti Sportivi, sono un punto di riferimento per le manutenzioni degli immobili Comunali.( Strade, illuminazione pubblica, Stazione Ecologica, ecc. )
Questo fino alla fine del 2007. Da Gennaio 2008 sono in pensione però continuo ugualmente ad interessarmi degli Impianti Sportivi Comunali.
Come ogni bambino ho iniziato a frequentare l’Oratorio di Albino inserendomi nell’attività sportiva nella disciplina del calcio partecipando ai piccoli tornei che l’Oratorio organizzava costituendo una piccola squadra fra amici.
Dopo aver fatto la selezione per entrare nelle squadre giovanili dell’Albinese- Calcio come ala tornante ( mi chiamavano Domenghini, noto calciatore dell’Inter, per la mia corsa e il forte tiro), mi accorsi che non era la mia disciplina, vedendo anche troppe regole non rispettate e raccomandazioni che non portavano benefici alla squadra, ma servivano solo ed esclusivamente per essere in campo.
Già da piccolo, con mio padre, amante delle passeggiate in montagna, mi introdusse nell’ambiente alpino, portandomi ha scoprire l’affascinante mondo delle Alpi Orobiche.
Nei primi tempi soffrivo a seguire l’andatura di mio padre, ma a breve era mio padre che soffriva a tenere il passo del figlio.
Inizio a far parte del Gruppo Escursionistico Albinese, partecipando alle marce di regolarità in montagna della Federazione Italiana Escursionismo, con lo scopo di vivere la montagna con più agonismo.
Si definiscono marce di regolarità quelle camminate a tempo singole o squadre di due o tre persone, che armate di zaino e scarponi obbligatori, si percorrevano percorsi obbligatori tracciati dagli organizzatori con medie diverse da rispettare secondo se il tratto di percorso era in salita , piano o discesa.
La vittoria veniva calcolata da chi effettuava meno penalità totali nei vari settori su un percorso di circa 20 Km. montani ( la penalità consisteva di 1 secondo di anticipo o ritardo sulla media stabilita ).
Si andava a correre oltre che in provincia di Bergamo, anche nel Bresciano, nel Lecchese, nel Comasco, per poi effettuare i Campionati Italiani a Torino, Vicenza, Brescia, Genova, Trento; ottenendo dei buoni piazzamenti a livello provinciale, regionale e sfiorando in un anno il campionato italiano giungendo al secondo posto assoluto.
All’età di 19 anni, iniziai, con il gruppo, oltre che ha partecipare alle marce di regolarità, anche alle marce non competitive, non nella provincia di Bergamo ( non erano ancora nate) ma nel Lodigiano.
Questo permetteva a giovani, non amanti della montagna a partecipare a questa manifestazioni senza classifica a stare insieme senza avere delle qualità sportive.
All’inizio si partecipavano alle camminate di 10 o 15 Km massimo, poi visto che il gruppo prendeva confidenza con i vari percorsi, si arrivavano a fare anche 50Km sempre a camminare.
I lodigiani le camminate le chiamavano “ Tapascion “ e mi ricordo che ai tempi, si partiva tutti insieme allo starter, con un flusso di gente, di circa 2000 persone, oggi questo non accade, per la non attenzione degli organizzatori e enti.
Ho partecipato al Giro del Lago di Varese 40 Km, Milano-Proserpio Km 50 , Pre Nimega di 30Km ed altre camminate sui chilometraggi precedenti.
Nel 1972 , insieme ad altri 3 amici di Albino, conosciuti nell’ambiente dei marciatori, andavamo a rappresentare l’Italia insieme ad altri 47 marciatori, alla marcia non competitiva di Nimega ( Olanda ) di 4 giorni per 50Km al Giorno di cui 3 giri interamente pianeggianti, mentre l’ultimo includeva dei costanti saliscendi e proprio nell’ultimo giorno sono arrivato primo della rappresentanza italiana.
Da quel giorno è iniziata per me una lunga serie di partecipazione alle manifestazioni di ultramaratone e maratone nazionali ed internazionali sempre in marcia.
Anche nella nostra provincia iniziavano a comparire le marce non competitive e le ultramaratone e maratone tra queste:
La Maratona della Val di Scalve, Maratona della Val Seriana, Il Giro del lago d’Iseo di 66 Km partecipando a 7 edizioni consecutive ed altre camminate minori.
Nel 1976 partecipai per la prima volta alla 100 Km del Passatore Firenze – Faenza, la percorsi tutta a camminare con il tempo di 15 ore circa, ma l’importante per me era arrivare al traguardo come tutte le altre manifestazioni.
A 23 anni inizio a correre spinto da alcuni amici che, partecipando alle camminate non competitive, iniziarono a correre, prima 3 Km poi 5 Km poi 10 Km ecc. senza alcun allenamento.
All’inizio faticavo per la non abitudine alla corsa, poi rotto il ghiaccio e vedendo che riuscivo a correre 10 Km senza mai fermarsi e non facendo fatica, iniziai a prendere la corsa sul serio e durante la settimana fare dei piccoli allenamenti.
Il luogo di allenamento era la pista di Atletica Leggera del Campo Kennedy di Albino dove trovai ragazzi più giovani di me che si allenavano per le gare competitive, spiai le loro mosse e facendomi amico intensificai, avendo compagnia, gli allenamenti senza però avere un’obiettivo ben preciso. Mi piaceva correre e stare bene con me stesso e con gli altri.
Partecipai sempre di più alle marce non competitive della provincia di Bergamo organizzate dal CSI, non più come marciatore ma come corridore, infatti ero sempre tra i primi ad arrivare al traguardo di qualsiasi distanza.
Ricordo che, le partenze delle non competitive venivano date dallo starter e guai chi partiva prima, oggi purtroppo questo non avviene.
Da questo ho iniziato a fare i miei record personali cronometrati 10Km in 32 minuti, 18 Km in 1 ora e 5 minuti, la mezza maratona in 1 ora 23 minuti, la maratona 3 ore e 5 minuti ed infine la 100Km in 13 ore.
Tengo a precisare che, non partivo per fare il tempo ma l’ho rilevavo alla fine di ogni competizione, per il mio carattere l’agonismo mi tagliava le gambe quindi preferivo, all’arrivo, sapere il tempo impiegato.
Ho partecipato ha 10 edizione della 100 Km del Passatore Firenze – Faenza arrivando all’arrivo 5 volte, i ritiri erano causati dal non allenamento. La voglia c’era sempre a partecipare, mi iscrivevo e partivo anche se non ero al top della preparazione, anzi mi ricordo che, un anno sono partito con un piede rotto ed a metà percorso lo stesso , dal gonfiore che aveva non stava più nelle scarpa e mi ritirai, un’altr’anno mi ritirai al 75° Km perché non ne avevo più voglia, ero partito di testa, un’altr’anno avevo percorso 80 Km in 7 ore e mi ero detto “ faccio un bel tempo all’arrivo “ non l’avessi mai detto è stato l’anno peggiore, sono arrivato, ma è stato un calvario.
Come si è letto ogni anno si vive la 100Km in una maniera diversa, calcolando che nei primi 50 Km ci sono 35 Km di salita ( Salita da Firenze a Fiesole poi successivamente al passo Croce ed infine la salita più ,lunga al Passo Colla Altitudine 900m. ) poi tutta discesa e pianura dalla valle del Mugello a Brisighella ed infine Faenza.
Tra una cento Km e L’altra ho partecipato alle maratone di Cesano Boscone, Maratona di Monza, Maratona della Val Seriana con un tempo di 3ore e 10 minuti ( ottimo per le salite incluse ) Maratona della Val di Scalve 5 edizioni ecc.
Il tempo delle maratone non superavano mai le 3 ore e 20 minuti.
Nel 1977 si scioglie il Gruppo Escursionistico Albinese e diventa un gruppo sociale, per l’inserimento di ragazzi portatori di handicap, aiuto loro in alcune manifestazioni ed inserimenti dei ragazzi soprattutto nell’ambito sportivo, ma poi vengo chiamato a dirigere un gruppo di appassionati alle camminate non competitive, anche questi con l’intento di inserire portatori di handicap nello sport e viene chiamato Gruppo Ecologico di Albino.
Partecipiamo tutte le domeniche alle marce non competitive del calendario CSI di Bergamo e organizziamo per il Comune di Albino le “ Camminate Ecologiche “ con diverse lunghezze di percorsi.
Entrano in questo gruppo anche persone che si interessano principalmente di ecologia e ambiente, al fine di aprire una sezione ecologica a tutti gli effetti.
Alcuni di noi, come il sottoscritto diventano “ Guardie Ecologiche “ ( le prime in provincia di Bergamo) alle dipendenze della Comunità Montana controllando sul territorio, le discariche abusive, la raccolta dei funghi e fiori, ed organizzando in collaborazione con il gruppo ecologico la “ Festa Degli Alberi “ facendo intervenire i ragazzi delle scuole.
Sopra il parcheggio del Palazzetto dello Sport sono state piantate 300 pianticelle di Ontano, Betulla, Quercia, faggio ecc., era un punto franoso, oggi esiste un bosco, grazie al nostro intervento.
Come Gruppo Ecologico, grazie anche all’interessamento del Comune di Albino e la Comunità Montana, si ripristinò la mulattiera Albino-Selvino, sentiero N° 550 del CAI di Bergamo.
Declassammo la mulattiera da Consortile ad Agro Silvo Pastorale, in modo tale che, non potessero più passare i motocrossisti, che danneggiavano il fondo del sentiero.
Con alcuni volontari riuscimmo a ripristinare la mulattiera, rifacendo il fondo con gli scoli dell’acqua e le buche di decantazione, livellando il terreno, costruendo muri a secco e cementati, con l’aiuto di alcune esperti botanici, abbiamo evidenziato con cartelli in ferro alcune tipologie di piante, fiori ecc. scrivendo sia il nome in latino che in dialetto bergamasco.
In collaborazione con la Comunità Montana Media Val Seriana e con la facoltà di Agraria dell’università di Milano, si è deciso di effettuare dei campi sperimentali sul problema del “ Cancro del Castano “ malattia molto diffusa sul nostro territorio per la presenza di molti castagneti.
Nel nostro territorio sono state scelte aree di diversa esposizione solare e dopo aver fatto un censimento delle piante e della malattia su ogni pianta ( fusto e rami ), è stato fatto un intervento inserendo, dove c’era la malattia, una sostanza costruita all’università di Milano, che permetteva la guarigione alle piante dal cancro del castano.
Per scoprire altri ambienti, alcuni esponenti del gruppo ecologico, tra cui il sottoscritto, si recavano in Indonesia ( 31 Giorni) con Avventure nel Mondo ( Agenzia turistica, ma con fattore avventura) Zaino e sacco a pelo e in Tanzania per visitare i parchi ( Gorongoro, Serengheti, ecc). Per prima cosa volevamo visitare il parco del Kilimangiaro, ma purtroppo ma per far questo bisognava fare la salita almeno fino all’ultimo rifugio ( Kibo-Out quota 4885m.)
Per far questo bisognava avere l’abbigliamento di alta quota, cosa si è fatto? Abbiamo noleggiato delle giacche a vento, abbiamo fatto un contratto con i portatori e temerari siamo partiti e, fortunatamente siamo anche tornati . C’è chi dopo di noi è tornato disteso 8 Edema Polmonare per l’alta quota . Per raggiungere l’ultimo rifugio accorrono quattro giorni di salita e per il ritorno 3 giorni.
Dopo poco tempo anche il Gruppo Ecologico si scioglieva per problemi familiari, chi si sposava , chi cambiava paese ecc. e, per continuare aravamo rimasti in pochi.
Nel frattempo avevo conosciuto tramite le marce non competitive alcune persone della Polisportiva Desenzanese anche loro appassionate delle corse podistiche e mi invogliarono ad entrare nella Polisportiva.
Diedi l’idea di organizzare una staffetta podistica Albino – Roma come momento di aggregazione di noi podisti, venne accolta con euforia e nel 1982 percorremmo i 650 Km in due giorni e mezzo. Al rientro grande festa per tutti accolti da tutta la popolazione di Albino.
Dall’esperienza della Staffetta Albino-Roma, scaturisce un’altra brillante idea, Pellegrinaggio a Medjugorie in Jugoslavia e dopo aver traghettato si riprende a piedi da Loreto ad Albino.
Nel 1984 si parte per una nuova avventura, con i vari permessi e non, ci rechiamo a Medjugorie, accolti anche dai pellegrini giunti su pullman da Albino, alcuni di noi e il sottoscritto entrano nella stanza nel momento in cui appare la madonna a questo veggente, un momento veramente toccante e misterioso.
Riprendiamo la marcia, traghettiamo e da Loreto, dopo aver fatto visita alla Madonna Nera, riprendiamo la staffetta fino ad Albino, accolti come al solito da numerose persone.
Altra idea che fruga nella mente di noi sportivi e dirigenti è, con una staffetta toccare le terre natie detgli ultimi papi;
Giovanni XXIII, PaoloVI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II.
Nel 1986 Partiamo da Albino con i Camper e ci rechiamo in Polonia, partendo dalla basilica di Cestokova, a staffetta, ritorniamo in Italia toccando Canale d’Agordo paese natio di Papa Luciani, Concesio paese natio di Paolo VI, Sotto il Monte, paese natio di Giovanni XXIII arrivando a Castel Gandolfo ricevuti in udienza privata da papa Givanni Paolo II.
Non è da tutti i giorni vedere da vicino un papa, mi è sembrato una persona che stava quasi sollevato da terra, parlava sottovoce e quando sorrideva gli si rimpicciolivano gli occhi.
Ritornammo ad Albino contenti di aver visto da vicino il papa.
Nel 1989 con alcuni del ex gruppo ecologico ed alcuni della Polisportiva Desenzanese, visto che stavano prendendo piede le bicicletta da montagna, decidiamo di percorrere un itinerario, mai fatto con la bicicletta, nel Deserto del Sahara a Sud dell’Algeria.
Cerchiamo sponsor che ci aiuti a fare questa nuova esperienza e, anche con l’aiuto del Comune di Albino nel Gennaio del 1989 partiamo per l’Algeria; in aereo fino a Tamanrasset , per poi partire con le nostre biciclette per il tour nel deserto toccando le cime dell’Hoggar ( chiamate le dolomiti del Sahara ) a quota 2.700m.
Eravamo in 6 amici di cui 5 di Albino e 1 di Alzano L., abbiamo fatto degli articoli sui vari giornali locali e specializzati su avventure e ciclismo, inoltre abbiamo costruito, tramite diapositive, una documentazione del viaggio ed esposta a serate di avventure e sportive ad Albino che in provincia.
Nel 1989 balzava in testa una brillante idea per gli amanti della staffetta e sentendo delle aperture politiche con la Russia tramite il suo leader Gorbaciof ci viene la brillante idea di andare a Mosca a Piedi.
Dopo un anno di preparativi arriva il momento di partire ( Agosto 1990 ) per me è stato un anno meraviglioso perché la mia compagna mi aveva regalato da poco ( 1° Maggio ) una bella bambina di nome Federica e alla partenza della staffetta mi è venuta qualche lacrima negli occhi nel dover andar via, ma la passione della corsa era troppo forte e poi ero sicuro di tornare con la promessa che era l’ultima staffetta a cui partecipavo.
Sotto un sole tremendo siamo partiti da Albino ed era la mia squadra che si impegnava per il primo tratto, la media doveva essere del 10 orari, ma la voglia era tanta da toccare i 14 orari, cosi che, alcuni non hanno gradito l’andatura che, volevano quasi abbandonare, però tutto è stato risolto e poco meno di 10 giorni siamo arrivati a Mosca Km 3.050
Abbiamo sfilato in piazza Rossa e poi a piedi ci siamo recati al centro Olimpico ospiti della società sportiva Kamaz di Mosca i quali avevano corso con noi per tutto il tratto russo.
Festa all’arrivo allo stadio del centro olimpico anche con i familiari giunti appositamente da Albino
Nel ritorno abbiamo toccato Helsinki, Stoccolma e attraversando tutta la Germania siamo entrati in Svizzera e poi l’Italia giungendo ad Albino in un tripudio di e per me ansioso di riabbracciare mia figlia.
Per tre anni, come promesso, ho smesso di partecipare a manifestazioni della durata di più giorni, però sono entrato nel direttivo della Polisportiva Desenzanese, prima come consigliere e più tardi come presidente cercando un cambiamento all’interno dell’Associazione portando idee per far partecipare i giovani alle attività della Polisportiva.
Dal 1992 visto l’esperienza delle staffette podistiche Nazionali ed Internazionali, lancio l’idea di organizzare una staffetta “ Speciale “ che, almeno una volta all’anno abbia carattere solidale.
Prendiamo l’occasione che, nella provincia di Bergamo iniziano le manifestazioni per la raccolta fondi sulla ricerca delle malattie genetiche “ TELETHON “ organizzate dalla UILDM – Unione Italiana Lotta Alla Distrofia Muscolare – sezione di Bergamo.
Conoscendo alcuni responsabili della UILDM di Bergamo e proponendo al consiglio della Polisportiva lancio l’dea di organizzare una staffetta podistica coinvolgendo tutti i paesi della Val Seriana denominata Staffetta della Solidariertà Lizzola- Bergamo.
Sia da parte della UILDM che della Polisportiva Desenzanese ed allargando poi l’interesse anche dell’amministrazione comunale, inizio a coinvolgere, oltre che i gruppi sportivi, sociali e culturali di Albino, anche gruppi e singole persone che facessero da riferimento per ogni paese della Val Seriana toccato dalla staffetta.
Nel 2002 abbiamo festeggiato il 10° anniversaria dell’organizzazione della Staffetta di “ TELETHON “ avendo raccolto ogni anno come media circa £.26.000.000 inoltre abbiamo dato l’idea nel, coinvolgere, nello stesso modo, anche altre zone e valli della provincia di Bergamo. Ad oggi si contano le seguenti Staffette:
Staffetta della Val Calepio, Staffetta della Val Brembana, Staffetta Dell’Isola ( Terno d’Isola ), Staffetta della Valle del Lujo, Staffetta della Val Gandino, ottenendo dei risultati eclatanti sia come partecipazione sia come raccolta fondi.
Con suggerimento della Rai, abbiamo organizzato la staffetta della solidarietà Lizzola-Como, con il coinvolgimento delle forze armate di Bergamo, un gruppo di appassionati cavalieri, naturalmente con apposito cavallo, gruppo dei Sub Val Seriana e molti ma molti atleti ragazzi e adulti che si sono alternati ( correndo ) partendo alle ore 7,00 da Lizzola per arrivare nella piazza di Como alle ore 21 dove era allestito il palco con altre manifestazioni della RAI.
Dopo tre anni di sosta riprendo ad allenarmi, perché la passione della corsa non mi era passata, è stata dura e i tempi che facevo erano molto lontani da prima dell’interruzione, però non mi sono mai dato per vinto.
Occorreva avere un punto di riferimento, come preparazione ad un evento, ecco che dal Gruppo,Podistico Schneider Electric, si lancia l’idea che, ogni anno, si partecipa ad una maratona Nazionale o Internazionale.
Nel 1995 si decide di partecipare alla Maratona di NEW-YORK e così è stato, con annesso una gita di 7 giorni. I tempi di percorrenza della maratona sono stati alti, ma l’importante per me ora era di arrivare all’arrivo e divertirmi ( se pur soffrendo un po’ ) facendo il mio sport preferito.
Nel 1996 ho partecipato alla maratona di Atene, nel 1997 a Londra, nel 1998 a Parigi, nel 1999 a Praga, nel 2000 a Honolulu, nel 2001 a Firenze, nel 2002 alla mezza maratona da Pechino, oltre a: Maratona di Venezia ( 2 edizioni ) Mezza Maratona di Bergamo e Mezza Maratona Stramilano e tante altre di minor importanza.
Nel 2003 l’appuntamento è la partecipazione alla Maratona dell’Havana ( Cuba ), nel 2004 mezza maratona di Bergamo, 2005 Maratona di Venezia.
Nel 2005 vorrei partecipare, per l’ultima volta alla 100 KM del Passatore ( fine Maggio ), mi preparo,
faccio allenamento con due ex colleghi di lavoro che effettueranno il Cammino de Santiago, Spagna, ma purtroppo, i miei accompagnatori danno mi abbandonano.
Nel 1999 presso la Polisportiva Desenzanese è stata creata una nuova sezione – Desenzanese Basket maschile – settore minibasket, composta da tecnici e dirigenti, che nelle passate stagioni, facevano parte di un’altra associazione sportiva.
In quattro anni siamo riusciti ad ottenere ottimi risultati sia come partecipazione dei ragazzi ( 70 atleti ) sia come risultati; nella stagione 2001/2002 terzi classificati assoluti a livello provinciale cat. BAM e nella stagione non ancora conclusa 2002/2003, con la cat. Propaganda siamo primi in classifica a due giornate dal termine, per la cat. Allievi abbiamo raggiunto le finali a 4 provinciali.
Oltre che ad essere vice presidente della Polisportiva Desenzanese , sono anche responsabile della sezione basket e allenatore dei ragazzi di prima e seconda elementare ( Minibasket ).
Nel Giugno del 2007 la Polisportiva Desenzanese festeggia i 25 anni di attività sotto una tensostruttura situata nell’Oratorio di Desenzano per un periodo di 15 giorni.
Il lavoro è stato pesante, nel frattempo mia madre non stà bene, sommando tutto decido di prendermi una pausa, uscendo dalla Polisportiva Desenzanese, come direttivo, ma collaborando come esterno.
In prossimità della pensione arrivata l’1 Gennaio 2008 si decide, con chi, in precedenza aveva effettuato il Cammino de Santiago ( Km 900 a piedi ) a prepararsi per l’avventura che sarà effettuata da metà Maggio a metà Giugno 2008.
Da tre che eravamo, siamo rimasti in due, però l’obbiettivo è stato raggiunto, con una documentazione del viaggio divulgata a chi avesse l’intenzione di percorrere il “ Camino de Santiago “
Dal 20 Maggio al 5 Giugno 2009 altra avventura podistica di 350 Km con Fabio Dal Sasso. Pellegrinaggio sulle orme di San Francesco, partendo da La Verna ed arrivando a Poggio Bustone.
Purtroppo un grave lutto si è verificato nella mia famiglia, mia figlia Federica mi ha lasciato, tramite una leucemia fulminante, la notte di Natale.
A gennaio ho presentato il libro sul pellegrinaggio dal tityolòo selleorme di San Francesco, dedicando lo stesso a mia figlia.
Per questo ho lasciato il compito di gestore impianti sportivi di Albino per dedicarmi all’Associazione Federica Albergoni Onlus, nata appositamente, insieme ai parenti e amici di Federica,per non dimenticarla con lo scopo di raccogliere adesioni per la donazione del midollo osseo.
Dal 3 Maggio al 10 di Giugno, sono ritornato a Santiago. Partendo da Siviglia per un totale di 1,100 chilometri a piedi terminando, come il precedente pellegrinaggio a Fisterre.
Oggi l‘associazione mi impegna molto, e dopo un anno della somparsa di Federica abbiamo portato 150 giovani futuri donatori di midollo osseo.
Il 5 di Gennaio 2011, per farci conoscere abbiamo organizzato un concerto di musiche Natalizie e di Capodanno al Teatro Donizetti di Bergamo facendo il tutto esaurito.
Maurizio A.

Nasce a Bergamo il 1° Maggio 1990 alle ore 18,10 nel reparto maternità degli Ospedali Riuniti di Bergamo con un peso di Kg. 3,450, dopo un brevissimo travaglio di mezz’ora.
Nera di capelli, come la mamma e scura in viso come il papà.
Dalla fretta di portarla a casa, ci siamo dimenticati di iscriverla al registro dei nascituri del Comune di Bergamo, che abbiamo risolto il giorno successivo.
Come genitori e con l’aiuto della nonna Luigina abbiamo cercato di dare tutto quello che, ad un figlio o figlia si potesse offrire con le proprie possibilità.
Lavorando entrambi nella stessa Ditta siamo riusciti a non fargli mancare niente, ma nello stesso tempo a farle capire che non tutto è dovuto e, purtroppo, alcune sue richieste, non venivano esaudite, spiegandogliene le motivazioni.
Appena finito l’asilo, la inseriamo alla scuola di danza classica della Polisportiva Desenzanese, visto che al tempo ne ero il responsabile.
Nel corso delle scuole elementari, cerco di farle provare altre discipline sportive, come la pallacanestro, durata poco, e la pallavolo, che insieme alle sue compagne di classe si prolungherà anche nelle scuole medie.
Lascia l’attività della pallavolo, per dedicarsi totalmente alla danza, non più classica ma moderna, attività che non ha mai sospeso, anche se ci sono stati alcuni passaggi di istruttrici e cambi di orari per permettere il proseguimento degli studi.
La danza è sempre stata la sua passione, soprattutto quando doveva esibirsi, sia nei saggi di fine anno che in manifestazioni varie.
Dopo le scuole medie, sceglie di frequentare il liceo artistico, dato l’amore per il disegno e sceglie come specializzazione la grafica.
A scuola non aveva il massimo dei risultati però, con un pò di sforzo, è sempre arrivata al passaggio dell’anno successivo.
E’ sempre stata una ragazza allegra e vivace, continuava a fare scherzi a casa, prendere in giro la mamma per la sua “R” moscia e il papà con la sua pancetta.
Ha preso il nomigliolo di “bimbi” perché scherzava la sua maestra che, quando c’era da far star zitti gli alunni un pò monelli gridava “bimbiii”!!!
Ho sempre voluto e detto a Federica che, quando sarebbe stata grande l’avrei portata in Africa per farle capire quanto si stia bene in Italia, ma anziché in Africa la portai a Cuba, felicissima dell’occasione, con la promessa però di applicarsi di più allo studio.
Arrrivata la maggiore età ecco che scatta a Federica la voglia di essere indipendente, ottiene la patente e la sua prima automobile personale, spinta anche dalla mamma.
Arrivano anche i primi affetti amorosi, durante le vacanze, ma durano poco, poi arriva Francesco e qui si vede l’affetto che lega entrambi.
Lui bisognoso di affetto, essendo stato un bambino senza quello vero dei genitori, lei, figlia unica, voleva qualcosa di suo e nonostante alcuni litigi, si notava che stavano bene insieme, poi se fosse durato a lungo, questo non si poteva sapere.
A Francesco viene data l’occasione di avere in affitto un appartamento tutto suo, contenta anche Fefe, come la chiamavano gli amici, e ad entrambi scatta l’idea di provare a convivere.
Io cerco di frenare questa loro voglia, è ancora presto, però loro, al sabato, appassionati di discoteche, rientrando tardi, si rifugiano nell’appartamento, nonostante il sottoscritto non fosse totalmente d’accordo.
Federica, nell’ultimo anno di studi, a dicembre, mi avvisa che non vuole più studiare grafica, non le piace più e fa fatica, cerco di convincerla a finire gli studi e a prendere il diploma ma, dopo vari litigi, chi la vince è lei, vuole fare la parrucchiera.
Federica è una testa dura, accetto, con la promessa che, in privato, arrivi il diploma di maturità.
Durante l’estate del 2009 si iscrive ad un corso per parrucchiere e viene scelta per entrare in un salone a Bergamo.
Questo per pochi mesi, le fanno fare la sguattera ma non la fanno imparare. Trova ad Albino un salone dove la proprietaria, prende a cuore l’esigenza di Federica e, dopo un periodo gratuito di lavoro, l’assume nel suo negozio, promettendole di farle imparare il mestiere, anche perché sente che Federica ne è portata.
Si procede a fare tutti gli incartamenti per l’assunzione e la classica visita medica.
Dai risultati delle analisi del sangue, Federica registra una piccola anemia, che, assicurandoci con il medico, è un fattore normale a quella età in quanto era un’anemia limitata.
Federica inizia a lavorare, contenta di avere un lavoro, Francesco, e l’auto e “l’appartamento”. Era quello che desiderava. Ma una notte ci chiama, spaventata, avendo, causa delle mestruazioni, una forte emorragia ed il giorno successivo, la portiamo dal ginecologo.
Era la prima volta che succedeva, il ginecologo la tranquillizza dicendole che può succedere, di non preoccuparsi.
Prese le dovute cautele, Federica continua a lavorare, ma si vede che non è al massimo della condizione. Torna dal ginecologo, che le cambia pastiglia, sembra che faccia effetto.
Siamo nel periodo Natalizio dove i saloni sono pieni di lavoro e Federica lavora anche per 10 ore ma la cosa le piace.
Incominciamo ad intravedere una stanchezza e mancanza di respiro, nei giorni precedenti il Natale, la portiamo dal medico che ci prescrive delle analisi del sangue.
Federica non vuole stare a casa dal lavoro, ha paura di perdere il posto appena assunta, tiene duro, ma si nota che c’è qualcosa che non va.
Tre giorni prima di Natale, allarmati per il suo stato di stanchezza, la portiamo all’ospedale di Bergamo, reparto di ginecologia, ha un forte mal di testa.
Aspettiamo che il ginecologo si presenti, ma ha un intervento urgente in sala operatoria.
Federica dopo un paio d’ore ci dice che il mal di testa è passato e che ha fame, si è tranquillizzata, torniamo a casa, beve un tè e va a dormire, sapendo che il giorno dopo ha gli esami del sangue.
Alle due di notte, Federica ci chiama e si siede sul letto, ci dice che ha un forte mal di testa e vediamo che non riesce a finire il discorso, capisco che c’è qualcosa di grave.
Le faccio fare le scale di casa e la porto all’ospedale in ginecologia.
Durante il trasporto Federica ci dice di aiutarla, cerco di fare più in fretta possibile.
Scesa dalla macchina la sorreggo e Mary cerca una carrozzella, che non si trova. Saliamo l’ascensore, arriviamo nel reparto di ginecologia, vedendola l’infermiera la fa sdraiare su un lettino, la chiama e la chiamo anch’io, fa dei cenni, ma non intuisce, arriva il medico e dice che è tutt’altra cosa.
Si trasporta al pronto soccorso e, subito vedono la gravità di Federica, la portano per fare una tac, la vedo muoversi sulla barella, mentre la portano via.
Dopo poco ritorna, sembra morta, si avvicina il medico e ci dice che ha avuto una forma di leucemia fulminate e è in corso una emoragia cerebrale, la opereranno, cercando di fermare l’emoragia.
Mi hanno dato poche speranze, infatti, alle ore 2,00 del 25 Dicembre 2009 Federica è morta.
Ciao Bimbi resterai sempre con noi
Maurizio e Maria
Grazie a Maurizio e Carmen che con la loro tenacia hanno reso possibile la magnifica serata di ieri sera con il “Concerto della vita” al teatro Donizzetti! Un grazie anche al direttore Ruggero Barbieri e a tutti coloro che hanno partecipato!
Ciascuno di noi possiede un patrimonio di geni, ereditati dai genitori, che, come le impronte digitali, ci caratterizza in maniera univoca. Alcuni di questi controllano l’espressione di strutture (antigeni) presenti sulla superficie di tutte le cellule del nostro corpo. Grazie a tali antigeni, caratteristici di un singolo individuo, il sistema immunitario riconosce le proprie cellule normali e reagisce contro quelle estranee o addirittura contro le proprie, se modificate.
Nell’uomo il gruppo di geni che controlla il “riconoscimento” dei vari tessuti dell’ organismo è definito Sistema HLA (Human Leucocyte Antigens).

Tali caratteristiche genetiche si possono determinare sia direttamente, esaminando il DNAcon tecniche di biologia molecolare, sia indirettamente indagando, con tecniche sierologiche, i loro prodotti antigenici. Tali test (genericamente chiamati tipizzazione tessutale o tipizzazione HLA) assieme ad altri detti “funzionali” si utilizzano, in caso di trapianto, per stabilire la compatibilità tra donatore e ricevente. Solo tra fratelli esiste una buona probabilità (25%) di ritrovare gli stessi determinanti HLA, mentre tra individui non apparentati ciò è molto raro.

Diana N.
Lunedì 24 gennaio presso la sede degli Alpini di Albino in via monsignor Camillo Carrara si terrà un incontro per discutere dei risultati del concerto per la vita del 5 gennaio per ridefinire i dettagli del sito e programmare gli eventi per l’anno 2011 e trovare nuove idee riguardo la campagna di tesseramento prevista per i mesi di gennaio e febbraio
Bonifici bancari a favore di:
Associazione Federica Albergoni ONLUS
BPER Banca di Bergamo – filiale di Albino
IBAN: IT43 F053 8752 4800 0004 2603 973
IL TESTO DELLA LEGGE DL 35/05 ARTICOLO 14. (onlus e terzo settore)
Le liberalità in denaro o in natura erogate da persone fisiche o da enti soggetti all’imposta sul reddito delle società in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10, commi 1, 8 e 9, del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, nonchè quelle erogate in favore di associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale previsto dall’articolo7, commi 1 e 2, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e in favore di fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del dieci per cento del redditocomplessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui.
Costituisce in ogni caso presupposto per l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 la tenuta da parte del soggetto che riceve le erogazioni, di scritture contabili atte a rappresentare con completezza e analiticità le oprazioni poste in essere nel periodo di gestione, nonchè la redazione, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, di un apposito documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria.
Resta ferma la facoltà di applicare le disposizioni di cui all’articolo 100, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, e successive modificazioni.
Qualora nella dichiarazione dei redditi del soggetto erogatore delle liberalità siano esposte indebite deduzioni dall’imponibile, operate in violazione dei presupposti di deducibilità di cui all’art.1, la sanzione di cui all’articolo, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, è maggiorata del duecento per cento.
Se la deduzione di cui al comma 1 risulta indebita in ragione della riscontrata insussistenza, in capo all’ente beneficiario dell’erogazione, dei caratteri solidaristici e sociali dichiarati in comunicazioni rivolte al pubblico ovvero rappresentati ai soggetti erogatori delle liberalità, l’ente beneficiario e i suoi amministratori sono obbligati in solido con i soggetti erogatori per le maggiori imposte accertate e per le sanzioni apllicate.
In relazione alle erogazioni effettuate ai sensi del comma 1 la deducibilità di cui al medesimo comma non può cumularsi con ogni altra agevolazione fiscale prevista a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge.
Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 10, comma1, dopo la lettera l-ter) è aggiunta, in fine, la seguente: “l-quarter) le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di università, fondazioni universitarie di cui all’articolo 59, comma3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e di istituzioni universitarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ivi compresi l’Istituto superiore di Sanità e l’Istituto Superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, nonchè degli enti parco regionali e nazionali.”;
b) all’articolo 100, comma 2, la lettera c) è sostituita dalla seguente: “c) le erogazioni liberali a favore di università, fondazioni universitarie di cui all’articolo 59, comma3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e di istituzioni universitarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, delle fondazioni e delle associazioni regolarmente riconosciute a norma del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, aventi per oggetto statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, ivi compresi l’Isituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro, nonchè degli enti parco regionali e nazionali”.
Gli atti relativi ai trasferimenti a titolo gratuito a favore di università, fondazioni universitarie di cui all’articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e di istituzioni univeristarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ivi compreso l’Istituo superiore di sanità e l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, nonchè degli enti parco regionali e nazionali, sono esenti da tasse e imposte indirette diverse da quella sul valore aggiunto e da diritti dovuti a qualunque titolo; gli onorari notarili relativi agli atti di donazione, effettuati ai sensi del comma 7, sono ridotti del novanta per cento. 8-bis.
Il comma 7-bis dell’articolo 2 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 è abrogato. 8-ter. La deroga di cui all’articolo 4, comma104, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, si apllica anche a decorrere dall’anno 2005.
8 – bis. Il comma 7-bis dell’articolo 2 della legge 27 dicembre 2002, n.289, è abrogato.
8 – ter. La deroga di cui all’articolo 4, comma 104, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, si applica anche a decorrere dall’anno 2005.
CHI PUO’ DEDURRE
Le persone fisiche e gli enti soggetti all’imposta sule reddito delle società (IRES) possono beneficiare della deducibilità delle donazioni oggetto del presente testo.
Relativamente alle persone fisiche, il presupposto della deducibilità è il fatto di essere soggetti all’IRPEF, essendo in possesso di redditi in denaro o in natura; le categorie di reddito possono essere:
a) redditi fondiari;
b) redditi di capitale;
c) redditi di lavoro dipendente;
d) redditi di lavoro autonomo;
e) redditi di impresa;
f) redditi diversi. (artt 1 e 6 del DPR 917/86 – TUIR)
Sono soggetti all’imposta sul reddito delle società principalmente le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative e le società di mutua assicurazione residenti sul territorio dello Stato.
Le altre entità che – essendo soggette all’Ires – possono beneficiare della deducibilità sulle donazioni sono:
gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali;
gli enti pubblici e privati diversi dalle società residenti nel territorio dello Stato che non hanno per oggetto esclusivo e o principale l’esercizio di attività commerciali:
le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato.
CHI PUO’ RICEVERE LA DONAZIONE DEDUCIBILE
La legge cita tre caterie di soggetti non profit.
I primi soggetti sono tutte le Onlus previste dal DLgs460/97. Il legislatore ha voluto fugare qualsiasi dubbio citando i commi relativi le diverse tipologie di Onlus:
le Onlus di opzione, che hanno vista accolta – dalla competente Direzione Regionale delle Entrate – l’iscrizione all’anagrafe tributaria omonima
le cosidette Onlus di diritto, che comprendono:
a) le Organizzazioni di volontariato iscritte agli omonimi albi o registri locali (L266/91)
b) le Organizzazioni non governative riconosciute idonee dal Ministro degli Affari Esteri ex L.49/87
c) le Cooperative Sociali di cui alla L 381/98
d) i Consorzi di cooperative sociali con base sociale formata per il cento per cento dalle cooperative sociali di cui al punto precedente
le cosidette Onlus parziarie, individuate in:
a) enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi
b) associazioni di promozione sociale, le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell’Interno (art 3, c 6, lett e), L 287/91), quando esercitino attività “da Onlus” e si iscrivano – con le modalità delle cd Onlus di opzioni – all’Anagrafe tributaria delle Onlus.
La seconda categoria di soggetti è rappresentata dalle Associazioni di Promozione Sociale iscritte nell’omonimo registro nazionale.Tali associazioni hanno origine legislativa differente da quelle omonime citale al precedente 3.b).
La terza categoria è quella delle fondazioni e associazioni riconosciute che tutelano, promuovono e valorizzano i beni di interesse artistico, storico e paesagistico definiti dal cd Decreto Urbani (DLgs42/04). Le organizzazioni devono aver acquisito la personalità giuridica (Dpr 361/100), e operare de minimis a favore dei beni citati come definiti dall’ artt 10, 11 e 134 del Decreto Urbani; beni che, dove richiesto, devono essere provvisti delle dichiarazioni o riconoscimenti reclamati da detta normativa (ad es art 13, artt 138 e segg).
COSA SI PUO’ DONARE
Quali sono le erogazioni liberali che possono essere portate in deduzione?
La norma indica semplicemente “le liberalità in denaro o in natura”. Se per quanto riguarda le erogazioni liberali in denaro non si riscontrano dubbi interpretativi, sono invece diverse le incertezze per le erogazioni liberali in natura, tanto per le aziende quanto per le persone fisiche.
Nel caso delle aziende
Nell’auspicio di chiarimenti ministeriali, possiamo solo riferirci alla normativa e prassi pregressa. La circolare ministeriale 168/e del 26/06/1998 definendo “notevole rilevanza riveste la disciplina fiscale delle erogazioni liberali in natura in favore delle Onlus”, pone alcune misure che – nella pratica – dovrebbero rendere difficoltosi eventuali fenomeni di false donazioni simulate per ottenere un’indebita deduzione.
Rammentiamo le tipologie di donazioni in natura a favore di Onlus da parte di soggetti IRES, la cui agevolazione è ad oggi ancora vigente.
• In primis, l possibilità per l’impresa di distaccare o fornire gratuitamente a favore di Onlus, prestazioni di lavoro da parte di proprio personale dipendente portandone in deduzione i relativi costi sino al 5 per mille delle spese per lavoro dipendente dichiarato.
• Ulteriormente non si considerano destinate a finalità estranee all’esercizio dell’impresa e quindi fonte di ricavi presunti, tassabili secondo il valore normale (artt 3 e 4 del DPR 917/86 – TUIR), le donazioni di alimenti e medicinali effettuate da parte di imprese produttrici o di commercializzazione degli stessi.
• Analogamente, è esclusa da tassazione la cessione di beni alla cui produzione o scambio è diretta l’attività di impresa (diversi dagli alimentari e dai medicinali. Ad esempio, se produco computer, posso donare computer, ecc.) il cui costospecifico, sostenuto per la produzione o l’acquisto, sia complessivamente non superiore a 1.032,91 euro. Precismo che queste ultime donazioni in natura concorrono con le erogazioni liberali in denaro al raggiungimento del tetto massimo di 2065,83 euro o del 2 per cento del reddito di impresa dichiarato, previsto dalla normativa Onlus nella definizione degli oneri di utilità sociale detraibili nella percentuale del 19% (art. 100, c. 2, l. h) del DPR 917/86 – TUIR).
Nel dubbio che la previsione di deducibilità del DL 35/05 possa dirsi compatibile con l’”erogazione di prestazioni di lavoro” del primo caso, si fa notare che essa potrebbe risultare di minimo impatto, dato che il limite massimo di 70.000 euronon sembra essere così ragguardevole, se rapportato all’elevato costo del lavoro dipendente per le aziende. La norma introdotta dal DL 35/05, ci sembra invece particolarmente rilevante perché alza notevolmente il limite prima assai contenuto di donazioni in natura per l’ultimo caso esposto, cioè la donazione di beni alla cui produzione o scambio è diretta l’attivita d’impresa.
Nel caso delle persone fisiche
Ad ultimo, il DL 35/05 prevede che anche le persone fisiche possono portare in deduzione dei propri rediti eventuali erogazioni liberali in natura. Una persona fisica, ad esempio, potrebbe donare un bene di sua proprietà per una causa di solidarietà (sono tanti i casi di coloro che, in occasione di terremoti o altre emergenze, hanno donato veicoli, mobilio e beni di ogni genere). Per ora, l’unico caso analogo previsto dalla norma è stato quello delle donazioni allo Stato o ad altri enti territoriali ed a fondazioni e associazioni legalmente senza scopo di lucro (e si tratta di detrazione) per lo studio, ricerca, restauro e documentazione su beni vincolati di rilevante valore artistico (L. 1089/1939, ora DLgs 42/02), anche per mostre ed esposizioni. Come vincolo cautelativo è richiesta però una specifica convenzione oppure l’autorizzazione dell’evento culturale da parte del competente Ministero e l’imputazione del costo specifico o del valore normale del bene donato (art. 15, c. 1 lett. h – bis) – lettera aggiunta con L 352/97)). Sarà pertanto rilevante l’interpretazione del Ministero che saprà indirizzare i risvolti pratici dell’oprazione di donazione, assicurandone l’effettiva realizzazione, evitando di appesantirla eccessivamente di prassi burocratiche.
MODALITA’ DI EROGAZIONE
Il DL 35/05 non accenna minimamente alle modalità di erogazione delle liberalità. Si ritiene, quindi, che debbono essere utilizzati gli strumenti già indicati per le erogazioni liberali alle Onlus, volti a fornire la “rintracciabilità” per l’amministrazione finanziaria della donazione effettuata. Nello specifico si richiede (CM 168/E 1998) che gli anzidetti versamenti siano effettuati esclusivamente utilizzando uno dei seguenti sistemi o intermediari di pagamento:
a. banca;
b. ufficio postale;
c. sistemi di pagamento previsti dall’art.23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e cioè carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.
In ragione di tale logica cautelativa sono certamente da escludersi – dalla deducibilità – le donazioni di “denaro contante”. Si considera ulteriormente una buona prassi l’emissione da parte del soggetto che riceve la donazione, di una ricevuta attestante la donazione e che riporti gli estremi della norma di riferimento, in modo da agevolare il donante nel rapporto con il CAF al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Fatta salva la facoltà per il donatore di effettuare l’erogazione liberale senza indicare le proprie generalità e quindi impedendo al beneficiario la rintracciabilità del donatore.
QUANTO PUO’ DEDURRE UN DONATORE
A t t e n z i o n e al d o p p i o “l i m i t e “
La legge afferma: “ Le erogazioni …sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del dieci per cento del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui” (art.14, c 1, DL 35/05).
Ciò significa che, in linea generale, il massimo deducibiledi 70.000 euro vale nel solo caso in cui tale cifra corrisponda o sia inferiore al 10% del reddito complessivo dichiarato dal soggetto erogante (quindi per redditi uguali o superiori a 700mila euro). Nel caso, certo più frequente, in cui il reddito del donatore sia minore di 70mila euro, il limite che si deve prendere in considerazioneè comunque il 10% del reddito medesimo. Per le persone fisiche, l’ammontare della erogazione va riportata tra gli oneri deducibili entro i limiti (assoluti o percentuali) di deducibilità previsti dalla presente legge. Per le persone giuridiche, l’ammonatre delle erogazioni liberali deducibili, commisurate al reddito d’impresa dichiarato, va determinato applicando le percentuali indicate dalla legge al netto delle erogazioni stesse.
Cosa sono deduzioni e detrazioni
Le DETRAZIONI sono le somme che, una volta calcolate le imposte da pagare, si possono sottrarre da queste, in modo da pagare di meno, mentre le DEDUZIONI sono le somme che si possono sottrarre dal reddito su cui poi si calcolano le imposte”
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TABELLA – Calcolo dell’importo deducibile delle erogazioni per i soggetti IRES |
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Reddito al lordo delle erogazioniA |
Erogazioni B |
Reddito al netto delle erogazioniC = A – B |
Importo deducibiledella erogazione |
Note |
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100.000 |
9.000 |
91.000 |
9.000 |
9.000 minore del 10% di “C” |
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100.000 |
11.000 |
89.000 |
8.900 |
8.900 corrisponde al limite del 10% |
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700.000 |
70.000 |
630.000 |
63.000 |
63.000 è il valore minimo tra il 10% e 70.000 |
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4.000.000 |
75.000 |
3.925.000 |
75.000 per onlus |
ONLUS permettono applicazione del 2% previdente (a) |
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4.000.000 |
90.000 |
3.910.000 |
78.200 per onlus |
Vedi note (a) (b) |
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(a) art. 100, c2, lettere h, 1, DPR 917/86 (TUIR)(b) qualora ricorrano i requisiti da art. 100, c 2, lett m), PR 917/86 (TUIR) |
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TABELLA – CLASSI DI REDDITO DELLE AZIENDE E CORRISPONDENTI
LIMITI MASSIMI APPLICABILI DI DEDUCIBILITA’ DELLE EROGAZIONI
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Redditi Azienda al nettodella erogazione |
Limiti MASSIMI applicabiliper la deducibilità di donazioni ad ONLUS |
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Reddito negativo o minore di 20.658,28 |
2065,83 |
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Reddito da 20.658,28 a 700.000,00 |
Applicazione 10% |
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Reddito da 700.000,00 a 3,5 mln |
70.000 |
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Redditi superiori a 3,5 mln . |
2% |
Riassumendo:
Nelle due tabelle successive sono riportati i casi di deducibilità previsti dal DL 35/05 all’artcolo 14 confrontati con alcune altre normative che sopravvivono al DL stesso.
Come principio di fondo, viene ribadito che l’applicazione alternativa dei diversi regimi di deducibilità delle erogazioni non consente cumulo – per la stessa erogazione – con altre agevolazioni fiscali.
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TABELLA |
LA DEDUCIBILITA’ PER LE PERSONE FISICHE |
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Onlus (a) |
Erogazione deducibile nella misura minima tra 10% del reddito complessivo e 70.000 euro (b) |
Erogazione detraibile al 19%(fino a 2065,83) (d) |
(a) Per le ONG, le persone fisiche possono in alternativa optare sul regime della deducibilità fino al 2% del reddito (art.10, c 1, lett g, DPR 917917/86)
(b) Art.14, 1 1, DL 35/05
(d) Art.10, c1,lettere i-bis, i-quater, DPR 917/86 (TUIR)
Raccogliamo in questa sezione diverse
esperienze, di donatori, di persone
malate e di persone guarite dalla leucemia.
Tutte queste persone sono legate da
un senso comune di amore per la vita…
La storia di un donatore di midollo osseo che ha contribuito a salvare una vita
Era un giorno d’autunno, incontrai Carmen ( la responsabile di ADMO per la nostra Valle ) in un gazebo seminascosto dai cartelloni pubblicitari sponsorizzanti una corsa podistica. Mi offri la possibilità di..”salvare una vita”: c’era da rifletterci, le dissi. Presi l’opuscolo sotto braccio e decisi di leggermelo al caldo, in solitudine a casa mia. Ero già donatore Avis, mi sembrava di fare abbastanza dunque, eppure…
Eppure mi si chiedeva, per non so quale ragione, di mettere in subbuglio la mia appagata e accomodata coscienza e ragionare sulla Donazione di MIDOLLO OSSEO..
Dopo pochi giorni decisi di recarmi al Simt ( Padiglione 10 Ospedali Riuniti di Bergamo ) per essere TIPIZZATO ( niente di più che farmi prelevare una fialetta di sangue che l’Ospedale analizza e codifica per verificare la compatibilità con uno dei tanti malati di Leucemia ). Passarono alcuni mesi e dopo l’arrivo della tessera di Donatore ADMO arrivò anche la prima chiamata dall’Ospedale. Così con un pò di legittima paura ma anche tanta consapevolezza mi recai al Riuniti di Bergamo. Come per la Tipizzazione, essendo donatore di Midollo Osseo ( ma forse è meglio chiamarla letteralmente Donazione di Vita ), mi venne data la precedenza su tutti i presenti e dopo un altro prelievo uguale al precedente, mi lasciarono andare a casa. Successivamente mi venne comunicato che la totalità dei miei codici ematologici non erano perfettamente compatibili con il malato. Questa volta non avrei donato. Il pensiero corse alla persona che non avevo potuto aiutare: mi chiedevo a cosa pensasse in quella stanza di plastica, isolata dal mondo e senza contatti umani, se non attraverso le “proboscidi” con cui ci si può scambiare una stretta di mano e niente di più. Nessun bacio, nessuna mano calda ad accarezzare il dolore e la paura di chi viene rinchiuso come intoccabile ( basterebbe uno starnuto a far contrarre ad un Leucemico un qualsiasi Virus a noi innoquo portandolo in brevissimo tempo alla morte ). Questo capitò ancòra un’altra volta, poi nel maggio 2008 arrivò LA CHIAMATA. Sinceramente partii per Bergamo senza troppe illusioni: Donare il Midollo, Salvando una Vita era maledettamente complicato; non per la donazione in sè, ma per la compatibilità tra due persone ( le statistiche parlano di 1 donatore compatibile ogni 100,000 persone..Peccato che la Leucemia abbia un’incidenza quattro volte maggiore sulla percentuale di bambini e persone che la contaggono..).
Dopo il solito secondo esame ( sempre a stomaco PIENO ), ritornai verso casa. La settimana successiva venni richiamato..per altri controlli ( Cuore, test dello Sforzo, esami del sangue più approfonditi, ecografie, radiografie, controllo del peso ecc.. ). In due ore mi fecero uno screening completo, ed in giornata ebbi i responsi: ERO ABILE ALLA DONAZIONE! POTEVO DONARE. E mai il verbo “POTERE” aveva più Libertà in senso assoluto, di questa volta. Eh si perchè fino all’ultimo ci si può tirare indietro. Senza l’ultima firma si è liberi di dire di No! Ma si è anche consapevoli che alla persona Leucemica, viene comunicata ovviamente LA NOTIZIA! La possibilità, cioè di essere salvata, di poter guardare la vita ancòra in faccia. La certezza di poter ricominciare ad esistere: di salvarsi! Come uomo disperso nella clessidra del tempo, avevo la possibilità, solitamente Divina, di decidere della Vita di un’altra persona. Allucinante..Ed angosciante!
Ma come Uomo, cioè essere pensante, avevo anche la possibilità legittima, di avere paura e quindi dire di..NO! Ma ci vuole più coraggio a dire di ” “Si ! ” e riempirsi l’esistenza di un Privilegio Divino o ci vuole più coraggio a condannare foss’anche, a morte, e per ben due volte, un altro uomo? In fondo mi dicevo, io quella persona, non saprò mai chi è! E nemmeno essa potrà mai incontrarmi. Non condivideremo altri aspetti della nostra vita… Queste erano le riflessioni che giravano nella testa della mia piccola e sconosciuta persona. Ovviamente sentendomi profondamente Cristiano vinse il “Si!”. Un “Si!-Comunque”. Perchè non sapevo ancòra se avrei Salvato la Vita a qualcuno attraverso una semplice “trasfusione” di 3 ore davanti alla televisione, a stomaco pieno e dunque senza nessun tipo di apparente disagio, oppure in Sala Operatoria, sotto anestesia facendomi prelevare il Midollo Osseo dalle Ossa del bacino ( IL MIDOLLO OSSEO NON E’ IL MIDOLLO SPINALE! Sono cellule Staminali emopoietiche, dunque sia chiaro che la SCHIENA NON VIENE ASSOLUTAMENTE TOCCATA! ). Quando mi iscrissi all’ADMO, mesi prima, firmai per qualsiasi soluzione servisse al malato, nonostante potessi scegliere con quale tipo di donazione effettuare il prelievo di Midollo Osseo. Mi venne comunicata la data del mio gesto ( 8 Luglio 2008 ) e che avevano scelto di prelevare il mio Midollo Osseo tramite l’utilizzo del procedimento Trasfusionale. Dopo 5 Giorni di piccole punture al braccio ( Mattina e Sera ) simili in quantità e aspetto a quelle di Eparina ( Ma era una sotanza chiamata “Fattore di Crescita” che serviva ad aumentare la Produzione di Midollo Osseo nel mio sangue ), mi accinsi a Donare. Durante la Donazione, durante un gesto così cruciale per la vita di un altro essere vivente, decisi, nonostante la possibilità di godermi la Televisione, le Chiacchere e quant’altro dal mio comodo lettuccio di ospedale, di pregare. Di pensare. E pensando mi venne alla mente quell’immagine di mia moglie, che durante la nascita di mia figlia, mi annichilì nel momento esatto del parto: quando cioè da capofamiglia, da uomo un pò egoista mi resi conto che NON L’UOMO MASCHIO IN QUANTO TALE, veniva scelto da DIO per Donare la Vita, MA LA DONNA ! LA DONNA! Quell’esile figura che era sempre sottostata alle mie scelte, di lavoro, di spostamento, perfino di capriccio su quale canzone ascoltare alla radio! Di fronte alla sacralità di quel gesto, mi sentii più piccolo di un granello di polvere e vidi mia moglie, come l’essere vivente più vicino a Dio! in quanto Egli le affida il Potere, il Compito di Creare la Vita, l’Uomo! Egli Le affida una quantità immisurabile di Amore, il Suo: che nessun Uomo-maschio, in quanto tale può provare…Da quel parto mi portavo appresso un senso di ingiustizia, sana invidia e forse anche desiderio di provare ad essere anche io..”necessario”. Eh si perchè solamente donando una vita, avendone il privilegio ( non certo il merito ), ci si può davvero sentire Divini! Come il Cristo! Uscendo dalla stanza, dopo la Donazione di Midollo Osseo, vi confesso che per giorni, ero letteralmente scioccato, camminavo sulle nuvole, c’era il rischio di sentirmi Dio. Col tempo imparai ( ed è così tutt’ora soprattutto dopo i miei sbagli giornalieri ) non a domandarmi: Perchè io?” e nemmeno ” Chissà come sta qulla persona..?” Ma semplicemente a Ringraziare Dio per questo Privilegio immenso di SALVARE UNA VITA chiamato DONAZIONE DI MIDOLLO OSSEO. Oggi Ho pareggiato i conti con mia moglie ma soprattutto possiedo 2 figli: uno porta il mio cognome, i miei occhi; l’ altro, chiunque esso sia, ha il mio stesso DNA sanguineo, cosa che nemmeno mia madre possiede, ed ha una vita in più da vivere. Come deve essere. Come è logico che sia, quando da persone mature nonchè Cristiani accettiamo il Dovere di avere dei Doveri. …Ah i Diritti? Beh quelli arrivano di conseguenza…e non vi dico che magia guardarsi ogni giorno allo specchio!
Giorgio.
Il midollo osseo è un tessuto molle che si trova nell’interno cavo delle ossa. Nell’uomo adulto è la sede principale dell’emopoiesi, il processo di produzione delle cellule del sangue. Costituisce il 4% del peso corporeo totale, cioè circa 2,6 kg negli adulti.
Tipi di midollo osseo
Ci sono due tipi di midollo osseo: il midollo osseo rosso (costituito principalmente da tessuto mieloide) e il midollo osseo giallo (costituito soprattutto da tessuto adiposo che ne determina il colore). Globuli rossi, piastrine e la maggior parte dei leucociti vengono prodotti nel midollo rosso, alcuni leucociti si sviluppano nel midollo giallo. Entrambi i tipi di midollo osseo contengono una grande quantità di vasi sanguigni e capillari.

Alla nascita, l’intera quantità di midollo osseo è costituita da quello di tipologia rossa. Con la crescita, gran parte di questo viene convertito nella tipologia gialla. In un individuo circa la metà è costituita da midollo rosso. Quest’ultimo si trova principalmente nelle ossa piatte come il bacino, lo sterno, il cranio, le coste, vertebre, scapole, e nel tessuto spugnoso delle epifisi delle ossa lunghe, come il femore e l’omero. Il midollo giallo si trova invece nella diafisi delle ossa lunghe.
Nel caso di una grave emorragia, l’organismo è in grado di riconvertire il midollo giallo in quello rosso, al fine di incrementare la produzione delle cellule del sangue.
Stroma
Lo stroma del midollo osseo è tutto il tessuto che non è direttamente coinvolto nella funzione primaria del midollo: l’ematopoiesi. Allo stroma appartiene il midollo giallo (e ne costituisce la maggior parte), assieme alle cellule stromali che si trovano nel midollo rosso.
Lo stroma, benché indirettamente, è comunque coinvolto nell’ematopoiesi dal momento che esso costituisce il microambiente ematopoietico necessario affinché la parte ematopoietica funzioni correttamente: ad esempio produce fattori di crescita e di sviluppo che attivano le cellule progenitrici.
Lo stroma del midollo osseo è formato da un assemblaggio di fibre e cellule reticolari che hanno come scopo di sostenere la parte ematopoietica della midollo, così come di produrre diversi fattori di accrescimento e sviluppo per l’attivazione delle cellule progenitrici prodotte nella parte ematopoietica. Le cellule che costituiscono lo stroma sono fibroblasti, macrofagi, adipociti, osteoblasti e cellule endoteliali che formano i vasi sanguigni (sinusoidi).

Divisione in compartimenti
C’è una divisione biologica del midollo osseo in compartimenti: alcuni tipi di cellule tendono ad aggregarsi in aree specifiche. Ad esempio gli eritrociti, i macrofagi e i loro precursori tendono ad ammassarsi attorno ai vasi sanguigni mentre i granulociti si accumulano ai bordi del midollo osseo.
Cellule staminali (pluripotenti)
Il midollo osseo contiene tre tipi di cellule staminali:
Le cellule staminali ematopoietiche danno origine a 3 classi di cellule sanguigne che si trovano nella circolazione: leucociti (globuli bianchi), eritrociti (globuli rossi) e trombociti (piastrine).
Le cellule staminali mesenchimali (contenute nello stroma) si trovano disposte in schiere attorno al seno centrale del midollo osseo. Sono cellule multipotenti che hanno la capacità di differenziarsi sia in vivo che in vitro in osteoblasti, condrociti, miociti, e molti altri tipi di cellule. Esse fungono anche da cellule “portinaie” del midollo osseo.
Le cellule staminali endoteliali che diventeranno poi cellule endoteliali
Lunedì 3 gennaio presso la sede degli Alpini di Albino in via monsignor Camillo Carrara si terrà un incontro per la definizione finale del concerto al teatro Donizzetti del giorno 5 gennaio. Cerchiamo di essere tutti presenti al fine di affrontare nel migliore dei modi questo grande evento.
Una canzone per Federica: canto alla vita
Regolamento del concorso
Articolo 1 . Il concorso
L’Associazione “Federica Albergoni – onlus” e l’Associazione Culturale “Lo Scoiattolo” promuovono Una canzone per Federica: canto alla vita, concorso nazionale di musica leggera.
Articolo 2 . Il tema
Tema unico del concorso è la vita. Nel ricordo di Federica Albergoni si invitano gli artisti che lo desidereranno a comporre e proporre un canto alla vita, il dono più grande.
Articolo 3 . Tutti possono partecipare
Il concorso è aperto alla libera partecipazione di gruppi e solisti sia essi dilettanti o professionisti. I partecipanti dovranno presentare da una a tre composizioni musicali inedite, registrate dal vivo e/o in studio, di buona qualità e aventi durata massima di 5 minuti l’una.
Articolo 4 . Presentazione lavori
Le opere dovranno pervenire obbligatoriamente corredate di scheda di partecipazione, CD audio e quanto altro richiesto all’articolo 10 del presente regolamento, entro lunedì 28 febbraio 2011 al seguente indirizzo: Associazione Culturale “Lo Scoiattolo” – via S. Anna, 4 – 24021 ALBINO (Bergamo). L’iscrizione al concorso è gratuita.
Articolo 5 . Selezione canzoni e CD
Una commissione qualificata opererà la selezione delle opere iscritte per scegliere quelle da ammettere alla fase pubblica del concorso. I risultati della selezione saranno comunicati ai partecipanti via e-mail e pubblicati sui siti della manifestazione. Le migliori opere presentate, verranno incluse sul CD ufficiale del concorso.
Articolo 5 . Lo spettacolo
Gli artisti selezionati parteciperanno allo spettacolo che avrà luogo ad Albino presso l’Auditorium comunale “Città di Albino” domenica 1° maggio 2011. Una giuria qualificata sceglierà la canzone vincitrice.
Articolo 7 . Premi
Il vincitore del concorso si aggiudicherà il Life Award, agli artisti selezionati un riconoscimento e ad ogni iscritto il CD ufficiale del concorso.
Articolo 8 . Responsabilità
I partecipanti a Una canzone per Federica: canto alla vita si assumono tutta la responsabilità sul materiale prodotto e garantisco che quanto dichiarano nella scheda d’iscrizione corrisponde al vero.
Articolo 9 . Archivio audio del concorso
Le opere inviate non saranno restituite ma conservate nell’archivio di Una canzone per Federica: canto alla vita presso la sede dell’Associazione Culturale “Lo Scoiattolo”.
Articolo 10 . Materiale richiesto
La partecipazione al concorso è subordinata alla presentazione della seguente documentazione:
1. scheda di partecipazione firmata per esteso e compilata in stampatello in ogni sua parte;
2. CD audio con i lavori che si iscrivono al concorso;
3. almeno una foto dell’artista (singolo o gruppo), anche digitale (in formato “.jpg”);
4. testi dei motivi presentati e – se in lingua straniera – integrati con le traduzioni in italiano;
5. solo per i gruppi: lista dei componenti e loro ruolo nel gruppo.
A discrezione dei partecipanti sarà possibile produrre altro materiale.
Articolo 11 . Accettazione regolamento
La partecipazione al concorso implica la completa accettazione di questo regolamento.
LA RACCOLTA DEGLI EVENTI E DELLE
MANIFESTAZIONI
CHE L’ASSOCIAZIONE HA ORGANIZZATO
O A CUI HA PARTECIPATO NELL’ANNO
2011
LA RACCOLTA DEGLI EVENTI E DELLE
MANIFESTAZIONI
CHE L’ASSOCIAZIONE HA ORGANIZZATO
O A CUI HA PARTECIPATO NELL’ANNO
2010
SITO IN FASE DI COSTRUZIONE QUESTA SEZIONE NON E’ ANCORA STATA COMPLETATA. A BREVE SARA’ PRONTA. GRAZIE!
