La storia del nostro Presidente Onorario nonchè papà di Federica

Albergoni Maurizio nato il 13/08/1952 a Bergamo in via Borgo S.Caterina.
All’età di 5 anni, per problemi di lavoro del padre, mi trasferisco ad Albino in Via Mazzini N°36.
Frequento l’ultimo mezzo anno di asilo, poi intraprendo le scuole dell’obbligo, Elementari e Medie presso i plessi scolastici di Albino.
Dopo le scuole, vengo inserito subito nel mondo del lavoro, come apprendista presso una ditta meccanica di Albino e dopo poco tempo, presso una elettromeccanica di Bergamo, Ditta VI.FR.AL, come avvolgitore di motori elettrici e pompa di riscaldamento.
Nel 1972 sono stato chiamato per il servizio militare, prima a Cuneo e successivamente a S.Candido
( BZ ) come Alpino nella Compagnia Comando e Servizi e, come specializzazione, Centralinista.
Il 17 Dicembre del 1974 vengo assunto dalla ditta Magrini Galileo come operaio generico; da questo momento inizio la mia carriera passando, operaio specializzato come punto di riferimento di una linea di montaggio interruttori di media tensione, impiegato metodista, Industrializzatore
( sviluppo linee di montaggio interruttori e quadri ), capo reparto di sezionatori in gas ed infine tecnico di processo delle linee di Secondaria, coordinando il trasferimento di tutte le linee di produzione da Bergamo al nuovo insediamento a Stezzano come Schneider Electric.
Ho visto nascere e seguito prodotti nuovi nella loro evoluzione e la trasformazione dell’Azienda da Magrini Galileo a Nuova Magrini Galileo ed infine Schneider Electric.
Ho partecipato a corsi di :
Informatica di base, Gestione del personale, lavorare insieme, Partecipazione e industrializzazione dei prodotti nei processi operativi.
Negli ultimi 5 anni sono stato eletto come Presidente del Circolo Ricreativo Aziendale Dipendenti Schneider Electric portando gli iscritti da 250 a 430 dipendenti e formando le seguenti sezioni:
Biblioteca, Ciclismo amatoriale, Podismo ( Tesserati FIDAL), Escursionismo, Pallavolo e organizzando gite e manifestazioni.
Dopo 28 anni di Magrini – Schneider sono entrato in cassa integrazione il 02/02/2003.
Sono tuttora legato alla ditta come ( consulente esterno ) del C.R.A.D. ( Circolo Ricreativo Aziendale Dipendenti ) e consigliere della sezione Podismo da me costituita, insieme ad altri appassionati di Maratone nel 1992.
Nel periodo della cassa integrazione l’Amministrazione Comunale mi da l’incarico di gestire gli impianti Sportivi tramite la Polisportiva Desenzanese.
Nel 2005 nasce la Nord Servizi Comunali s.r.l. e, oltre a gestire gli Impianti Sportivi, sono un punto di riferimento per le manutenzioni degli immobili Comunali.( Strade, illuminazione pubblica, Stazione Ecologica, ecc. )
Questo fino alla fine del 2007. Da Gennaio 2008 sono in pensione però continuo ugualmente ad interessarmi degli Impianti Sportivi Comunali.
Curriculum sportivo
Come ogni bambino ho iniziato a frequentare l’Oratorio di Albino inserendomi nell’attività sportiva nella disciplina del calcio partecipando ai piccoli tornei che l’Oratorio organizzava costituendo una piccola squadra fra amici.
Dopo aver fatto la selezione per entrare nelle squadre giovanili dell’Albinese- Calcio come ala tornante ( mi chiamavano Domenghini, noto calciatore dell’Inter, per la mia corsa e il forte tiro), mi accorsi che non era la mia disciplina, vedendo anche troppe regole non rispettate e raccomandazioni che non portavano benefici alla squadra, ma servivano solo ed esclusivamente per essere in campo.
Già da piccolo, con mio padre, amante delle passeggiate in montagna, mi introdusse nell’ambiente alpino, portandomi ha scoprire l’affascinante mondo delle Alpi Orobiche.
Nei primi tempi soffrivo a seguire l’andatura di mio padre, ma a breve era mio padre che soffriva a tenere il passo del figlio.
Inizio a far parte del Gruppo Escursionistico Albinese, partecipando alle marce di regolarità in montagna della Federazione Italiana Escursionismo, con lo scopo di vivere la montagna con più agonismo.
Si definiscono marce di regolarità quelle camminate a tempo singole o squadre di due o tre persone, che armate di zaino e scarponi obbligatori, si percorrevano percorsi obbligatori tracciati dagli organizzatori con medie diverse da rispettare secondo se il tratto di percorso era in salita , piano o discesa.
La vittoria veniva calcolata da chi effettuava meno penalità totali nei vari settori su un percorso di circa 20 Km. montani ( la penalità consisteva di 1 secondo di anticipo o ritardo sulla media stabilita ).
Si andava a correre oltre che in provincia di Bergamo, anche nel Bresciano, nel Lecchese, nel Comasco, per poi effettuare i Campionati Italiani a Torino, Vicenza, Brescia, Genova, Trento; ottenendo dei buoni piazzamenti a livello provinciale, regionale e sfiorando in un anno il campionato italiano giungendo al secondo posto assoluto.
All’età di 19 anni, iniziai, con il gruppo, oltre che ha partecipare alle marce di regolarità, anche alle marce non competitive, non nella provincia di Bergamo ( non erano ancora nate) ma nel Lodigiano.
Questo permetteva a giovani, non amanti della montagna a partecipare a questa manifestazioni senza classifica a stare insieme senza avere delle qualità sportive.
All’inizio si partecipavano alle camminate di 10 o 15 Km massimo, poi visto che il gruppo prendeva confidenza con i vari percorsi, si arrivavano a fare anche 50Km sempre a camminare.
I lodigiani le camminate le chiamavano “ Tapascion “ e mi ricordo che ai tempi, si partiva tutti insieme allo starter, con un flusso di gente, di circa 2000 persone, oggi questo non accade, per la non attenzione degli organizzatori e enti.
Ho partecipato al Giro del Lago di Varese 40 Km, Milano-Proserpio Km 50 , Pre Nimega di 30Km ed altre camminate sui chilometraggi precedenti.
Nel 1972 , insieme ad altri 3 amici di Albino, conosciuti nell’ambiente dei marciatori, andavamo a rappresentare l’Italia insieme ad altri 47 marciatori, alla marcia non competitiva di Nimega ( Olanda ) di 4 giorni per 50Km al Giorno di cui 3 giri interamente pianeggianti, mentre l’ultimo includeva dei costanti saliscendi e proprio nell’ultimo giorno sono arrivato primo della rappresentanza italiana.
Da quel giorno è iniziata per me una lunga serie di partecipazione alle manifestazioni di ultramaratone e maratone nazionali ed internazionali sempre in marcia.
Anche nella nostra provincia iniziavano a comparire le marce non competitive e le ultramaratone e maratone tra queste:
La Maratona della Val di Scalve, Maratona della Val Seriana, Il Giro del lago d’Iseo di 66 Km partecipando a 7 edizioni consecutive ed altre camminate minori.
Nel 1976 partecipai per la prima volta alla 100 Km del Passatore Firenze – Faenza, la percorsi tutta a camminare con il tempo di 15 ore circa, ma l’importante per me era arrivare al traguardo come tutte le altre manifestazioni.
A 23 anni inizio a correre spinto da alcuni amici che, partecipando alle camminate non competitive, iniziarono a correre, prima 3 Km poi 5 Km poi 10 Km ecc. senza alcun allenamento.
All’inizio faticavo per la non abitudine alla corsa, poi rotto il ghiaccio e vedendo che riuscivo a correre 10 Km senza mai fermarsi e non facendo fatica, iniziai a prendere la corsa sul serio e durante la settimana fare dei piccoli allenamenti.
Il luogo di allenamento era la pista di Atletica Leggera del Campo Kennedy di Albino dove trovai ragazzi più giovani di me che si allenavano per le gare competitive, spiai le loro mosse e facendomi amico intensificai, avendo compagnia, gli allenamenti senza però avere un’obiettivo ben preciso. Mi piaceva correre e stare bene con me stesso e con gli altri.
Partecipai sempre di più alle marce non competitive della provincia di Bergamo organizzate dal CSI, non più come marciatore ma come corridore, infatti ero sempre tra i primi ad arrivare al traguardo di qualsiasi distanza.
Ricordo che, le partenze delle non competitive venivano date dallo starter e guai chi partiva prima, oggi purtroppo questo non avviene.
Da questo ho iniziato a fare i miei record personali cronometrati 10Km in 32 minuti, 18 Km in 1 ora e 5 minuti, la mezza maratona in 1 ora 23 minuti, la maratona 3 ore e 5 minuti ed infine la 100Km in 13 ore.
Tengo a precisare che, non partivo per fare il tempo ma l’ho rilevavo alla fine di ogni competizione, per il mio carattere l’agonismo mi tagliava le gambe quindi preferivo, all’arrivo, sapere il tempo impiegato.
Ho partecipato ha 10 edizione della 100 Km del Passatore Firenze – Faenza arrivando all’arrivo 5 volte, i ritiri erano causati dal non allenamento. La voglia c’era sempre a partecipare, mi iscrivevo e partivo anche se non ero al top della preparazione, anzi mi ricordo che, un anno sono partito con un piede rotto ed a metà percorso lo stesso , dal gonfiore che aveva non stava più nelle scarpa e mi ritirai, un’altr’anno mi ritirai al 75° Km perché non ne avevo più voglia, ero partito di testa, un’altr’anno avevo percorso 80 Km in 7 ore e mi ero detto “ faccio un bel tempo all’arrivo “ non l’avessi mai detto è stato l’anno peggiore, sono arrivato, ma è stato un calvario.
Come si è letto ogni anno si vive la 100Km in una maniera diversa, calcolando che nei primi 50 Km ci sono 35 Km di salita ( Salita da Firenze a Fiesole poi successivamente al passo Croce ed infine la salita più ,lunga al Passo Colla Altitudine 900m. ) poi tutta discesa e pianura dalla valle del Mugello a Brisighella ed infine Faenza.
Tra una cento Km e L’altra ho partecipato alle maratone di Cesano Boscone, Maratona di Monza, Maratona della Val Seriana con un tempo di 3ore e 10 minuti ( ottimo per le salite incluse ) Maratona della Val di Scalve 5 edizioni ecc.
Il tempo delle maratone non superavano mai le 3 ore e 20 minuti.
Nel 1977 si scioglie il Gruppo Escursionistico Albinese e diventa un gruppo sociale, per l’inserimento di ragazzi portatori di handicap, aiuto loro in alcune manifestazioni ed inserimenti dei ragazzi soprattutto nell’ambito sportivo, ma poi vengo chiamato a dirigere un gruppo di appassionati alle camminate non competitive, anche questi con l’intento di inserire portatori di handicap nello sport e viene chiamato Gruppo Ecologico di Albino.
Partecipiamo tutte le domeniche alle marce non competitive del calendario CSI di Bergamo e organizziamo per il Comune di Albino le “ Camminate Ecologiche “ con diverse lunghezze di percorsi.
Entrano in questo gruppo anche persone che si interessano principalmente di ecologia e ambiente, al fine di aprire una sezione ecologica a tutti gli effetti.
Alcuni di noi, come il sottoscritto diventano “ Guardie Ecologiche “ ( le prime in provincia di Bergamo) alle dipendenze della Comunità Montana controllando sul territorio, le discariche abusive, la raccolta dei funghi e fiori, ed organizzando in collaborazione con il gruppo ecologico la “ Festa Degli Alberi “ facendo intervenire i ragazzi delle scuole.
Sopra il parcheggio del Palazzetto dello Sport sono state piantate 300 pianticelle di Ontano, Betulla, Quercia, faggio ecc., era un punto franoso, oggi esiste un bosco, grazie al nostro intervento.
Come Gruppo Ecologico, grazie anche all’interessamento del Comune di Albino e la Comunità Montana, si ripristinò la mulattiera Albino-Selvino, sentiero N° 550 del CAI di Bergamo.
Declassammo la mulattiera da Consortile ad Agro Silvo Pastorale, in modo tale che, non potessero più passare i motocrossisti, che danneggiavano il fondo del sentiero.
Con alcuni volontari riuscimmo a ripristinare la mulattiera, rifacendo il fondo con gli scoli dell’acqua e le buche di decantazione, livellando il terreno, costruendo muri a secco e cementati, con l’aiuto di alcune esperti botanici, abbiamo evidenziato con cartelli in ferro alcune tipologie di piante, fiori ecc. scrivendo sia il nome in latino che in dialetto bergamasco.
In collaborazione con la Comunità Montana Media Val Seriana e con la facoltà di Agraria dell’università di Milano, si è deciso di effettuare dei campi sperimentali sul problema del “ Cancro del Castano “ malattia molto diffusa sul nostro territorio per la presenza di molti castagneti.
Nel nostro territorio sono state scelte aree di diversa esposizione solare e dopo aver fatto un censimento delle piante e della malattia su ogni pianta ( fusto e rami ), è stato fatto un intervento inserendo, dove c’era la malattia, una sostanza costruita all’università di Milano, che permetteva la guarigione alle piante dal cancro del castano.
Per scoprire altri ambienti, alcuni esponenti del gruppo ecologico, tra cui il sottoscritto, si recavano in Indonesia ( 31 Giorni) con Avventure nel Mondo ( Agenzia turistica, ma con fattore avventura) Zaino e sacco a pelo e in Tanzania per visitare i parchi ( Gorongoro, Serengheti, ecc). Per prima cosa volevamo visitare il parco del Kilimangiaro, ma purtroppo ma per far questo bisognava fare la salita almeno fino all’ultimo rifugio ( Kibo-Out quota 4885m.)
Per far questo bisognava avere l’abbigliamento di alta quota, cosa si è fatto? Abbiamo noleggiato delle giacche a vento, abbiamo fatto un contratto con i portatori e temerari siamo partiti e, fortunatamente siamo anche tornati . C’è chi dopo di noi è tornato disteso 8 Edema Polmonare per l’alta quota . Per raggiungere l’ultimo rifugio accorrono quattro giorni di salita e per il ritorno 3 giorni.
Dopo poco tempo anche il Gruppo Ecologico si scioglieva per problemi familiari, chi si sposava , chi cambiava paese ecc. e, per continuare aravamo rimasti in pochi.
Nel frattempo avevo conosciuto tramite le marce non competitive alcune persone della Polisportiva Desenzanese anche loro appassionate delle corse podistiche e mi invogliarono ad entrare nella Polisportiva.
Diedi l’idea di organizzare una staffetta podistica Albino – Roma come momento di aggregazione di noi podisti, venne accolta con euforia e nel 1982 percorremmo i 650 Km in due giorni e mezzo. Al rientro grande festa per tutti accolti da tutta la popolazione di Albino.
Dall’esperienza della Staffetta Albino-Roma, scaturisce un’altra brillante idea, Pellegrinaggio a Medjugorie in Jugoslavia e dopo aver traghettato si riprende a piedi da Loreto ad Albino.
Nel 1984 si parte per una nuova avventura, con i vari permessi e non, ci rechiamo a Medjugorie, accolti anche dai pellegrini giunti su pullman da Albino, alcuni di noi e il sottoscritto entrano nella stanza nel momento in cui appare la madonna a questo veggente, un momento veramente toccante e misterioso.
Riprendiamo la marcia, traghettiamo e da Loreto, dopo aver fatto visita alla Madonna Nera, riprendiamo la staffetta fino ad Albino, accolti come al solito da numerose persone.
Altra idea che fruga nella mente di noi sportivi e dirigenti è, con una staffetta toccare le terre natie detgli ultimi papi;
Giovanni XXIII, PaoloVI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II.
Nel 1986 Partiamo da Albino con i Camper e ci rechiamo in Polonia, partendo dalla basilica di Cestokova, a staffetta, ritorniamo in Italia toccando Canale d’Agordo paese natio di Papa Luciani, Concesio paese natio di Paolo VI, Sotto il Monte, paese natio di Giovanni XXIII arrivando a Castel Gandolfo ricevuti in udienza privata da papa Givanni Paolo II.
Non è da tutti i giorni vedere da vicino un papa, mi è sembrato una persona che stava quasi sollevato da terra, parlava sottovoce e quando sorrideva gli si rimpicciolivano gli occhi.
Ritornammo ad Albino contenti di aver visto da vicino il papa.
Nel 1989 con alcuni del ex gruppo ecologico ed alcuni della Polisportiva Desenzanese, visto che stavano prendendo piede le bicicletta da montagna, decidiamo di percorrere un itinerario, mai fatto con la bicicletta, nel Deserto del Sahara a Sud dell’Algeria.
Cerchiamo sponsor che ci aiuti a fare questa nuova esperienza e, anche con l’aiuto del Comune di Albino nel Gennaio del 1989 partiamo per l’Algeria; in aereo fino a Tamanrasset , per poi partire con le nostre biciclette per il tour nel deserto toccando le cime dell’Hoggar ( chiamate le dolomiti del Sahara ) a quota 2.700m.
Eravamo in 6 amici di cui 5 di Albino e 1 di Alzano L., abbiamo fatto degli articoli sui vari giornali locali e specializzati su avventure e ciclismo, inoltre abbiamo costruito, tramite diapositive, una documentazione del viaggio ed esposta a serate di avventure e sportive ad Albino che in provincia.
Nel 1989 balzava in testa una brillante idea per gli amanti della staffetta e sentendo delle aperture politiche con la Russia tramite il suo leader Gorbaciof ci viene la brillante idea di andare a Mosca a Piedi.
Dopo un anno di preparativi arriva il momento di partire ( Agosto 1990 ) per me è stato un anno meraviglioso perché la mia compagna mi aveva regalato da poco ( 1° Maggio ) una bella bambina di nome Federica e alla partenza della staffetta mi è venuta qualche lacrima negli occhi nel dover andar via, ma la passione della corsa era troppo forte e poi ero sicuro di tornare con la promessa che era l’ultima staffetta a cui partecipavo.
Sotto un sole tremendo siamo partiti da Albino ed era la mia squadra che si impegnava per il primo tratto, la media doveva essere del 10 orari, ma la voglia era tanta da toccare i 14 orari, cosi che, alcuni non hanno gradito l’andatura che, volevano quasi abbandonare, però tutto è stato risolto e poco meno di 10 giorni siamo arrivati a Mosca Km 3.050
Abbiamo sfilato in piazza Rossa e poi a piedi ci siamo recati al centro Olimpico ospiti della società sportiva Kamaz di Mosca i quali avevano corso con noi per tutto il tratto russo.
Festa all’arrivo allo stadio del centro olimpico anche con i familiari giunti appositamente da Albino
Nel ritorno abbiamo toccato Helsinki, Stoccolma e attraversando tutta la Germania siamo entrati in Svizzera e poi l’Italia giungendo ad Albino in un tripudio di e per me ansioso di riabbracciare mia figlia.
Per tre anni, come promesso, ho smesso di partecipare a manifestazioni della durata di più giorni, però sono entrato nel direttivo della Polisportiva Desenzanese, prima come consigliere e più tardi come presidente cercando un cambiamento all’interno dell’Associazione portando idee per far partecipare i giovani alle attività della Polisportiva.
Dal 1992 visto l’esperienza delle staffette podistiche Nazionali ed Internazionali, lancio l’idea di organizzare una staffetta “ Speciale “ che, almeno una volta all’anno abbia carattere solidale.
Prendiamo l’occasione che, nella provincia di Bergamo iniziano le manifestazioni per la raccolta fondi sulla ricerca delle malattie genetiche “ TELETHON “ organizzate dalla UILDM – Unione Italiana Lotta Alla Distrofia Muscolare – sezione di Bergamo.
Conoscendo alcuni responsabili della UILDM di Bergamo e proponendo al consiglio della Polisportiva lancio l’dea di organizzare una staffetta podistica coinvolgendo tutti i paesi della Val Seriana denominata Staffetta della Solidariertà Lizzola- Bergamo.
Sia da parte della UILDM che della Polisportiva Desenzanese ed allargando poi l’interesse anche dell’amministrazione comunale, inizio a coinvolgere, oltre che i gruppi sportivi, sociali e culturali di Albino, anche gruppi e singole persone che facessero da riferimento per ogni paese della Val Seriana toccato dalla staffetta.
Nel 2002 abbiamo festeggiato il 10° anniversaria dell’organizzazione della Staffetta di “ TELETHON “ avendo raccolto ogni anno come media circa £.26.000.000 inoltre abbiamo dato l’idea nel, coinvolgere, nello stesso modo, anche altre zone e valli della provincia di Bergamo. Ad oggi si contano le seguenti Staffette:
Staffetta della Val Calepio, Staffetta della Val Brembana, Staffetta Dell’Isola ( Terno d’Isola ), Staffetta della Valle del Lujo, Staffetta della Val Gandino, ottenendo dei risultati eclatanti sia come partecipazione sia come raccolta fondi.
Con suggerimento della Rai, abbiamo organizzato la staffetta della solidarietà Lizzola-Como, con il coinvolgimento delle forze armate di Bergamo, un gruppo di appassionati cavalieri, naturalmente con apposito cavallo, gruppo dei Sub Val Seriana e molti ma molti atleti ragazzi e adulti che si sono alternati ( correndo ) partendo alle ore 7,00 da Lizzola per arrivare nella piazza di Como alle ore 21 dove era allestito il palco con altre manifestazioni della RAI.
Dopo tre anni di sosta riprendo ad allenarmi, perché la passione della corsa non mi era passata, è stata dura e i tempi che facevo erano molto lontani da prima dell’interruzione, però non mi sono mai dato per vinto.
Occorreva avere un punto di riferimento, come preparazione ad un evento, ecco che dal Gruppo,Podistico Schneider Electric, si lancia l’idea che, ogni anno, si partecipa ad una maratona Nazionale o Internazionale.
Nel 1995 si decide di partecipare alla Maratona di NEW-YORK e così è stato, con annesso una gita di 7 giorni. I tempi di percorrenza della maratona sono stati alti, ma l’importante per me ora era di arrivare all’arrivo e divertirmi ( se pur soffrendo un po’ ) facendo il mio sport preferito.
Nel 1996 ho partecipato alla maratona di Atene, nel 1997 a Londra, nel 1998 a Parigi, nel 1999 a Praga, nel 2000 a Honolulu, nel 2001 a Firenze, nel 2002 alla mezza maratona da Pechino, oltre a: Maratona di Venezia ( 2 edizioni ) Mezza Maratona di Bergamo e Mezza Maratona Stramilano e tante altre di minor importanza.
Nel 2003 l’appuntamento è la partecipazione alla Maratona dell’Havana ( Cuba ), nel 2004 mezza maratona di Bergamo, 2005 Maratona di Venezia.
Nel 2005 vorrei partecipare, per l’ultima volta alla 100 KM del Passatore ( fine Maggio ), mi preparo,
faccio allenamento con due ex colleghi di lavoro che effettueranno il Cammino de Santiago, Spagna, ma purtroppo, i miei accompagnatori danno mi abbandonano.
Nel 1999 presso la Polisportiva Desenzanese è stata creata una nuova sezione – Desenzanese Basket maschile – settore minibasket, composta da tecnici e dirigenti, che nelle passate stagioni, facevano parte di un’altra associazione sportiva.
In quattro anni siamo riusciti ad ottenere ottimi risultati sia come partecipazione dei ragazzi ( 70 atleti ) sia come risultati; nella stagione 2001/2002 terzi classificati assoluti a livello provinciale cat. BAM e nella stagione non ancora conclusa 2002/2003, con la cat. Propaganda siamo primi in classifica a due giornate dal termine, per la cat. Allievi abbiamo raggiunto le finali a 4 provinciali.
Oltre che ad essere vice presidente della Polisportiva Desenzanese , sono anche responsabile della sezione basket e allenatore dei ragazzi di prima e seconda elementare ( Minibasket ).
Nel Giugno del 2007 la Polisportiva Desenzanese festeggia i 25 anni di attività sotto una tensostruttura situata nell’Oratorio di Desenzano per un periodo di 15 giorni.
Il lavoro è stato pesante, nel frattempo mia madre non stà bene, sommando tutto decido di prendermi una pausa, uscendo dalla Polisportiva Desenzanese, come direttivo, ma collaborando come esterno.
In prossimità della pensione arrivata l’1 Gennaio 2008 si decide, con chi, in precedenza aveva effettuato il Cammino de Santiago ( Km 900 a piedi ) a prepararsi per l’avventura che sarà effettuata da metà Maggio a metà Giugno 2008.
Da tre che eravamo, siamo rimasti in due, però l’obbiettivo è stato raggiunto, con una documentazione del viaggio divulgata a chi avesse l’intenzione di percorrere il “ Camino de Santiago “
Dal 20 Maggio al 5 Giugno 2009 altra avventura podistica di 350 Km con Fabio Dal Sasso. Pellegrinaggio sulle orme di San Francesco, partendo da La Verna ed arrivando a Poggio Bustone.
Purtroppo un grave lutto si è verificato nella mia famiglia, mia figlia Federica mi ha lasciato, tramite una leucemia fulminante, la notte di Natale.
A gennaio ho presentato il libro sul pellegrinaggio dal tityolòo selleorme di San Francesco, dedicando lo stesso a mia figlia.
Per questo ho lasciato il compito di gestore impianti sportivi di Albino per dedicarmi all’Associazione Federica Albergoni Onlus, nata appositamente, insieme ai parenti e amici di Federica,per non dimenticarla con lo scopo di raccogliere adesioni per la donazione del midollo osseo.
Dal 3 Maggio al 10 di Giugno, sono ritornato a Santiago. Partendo da Siviglia per un totale di 1,100 chilometri a piedi terminando, come il precedente pellegrinaggio a Fisterre.
Oggi l‘associazione mi impegna molto, e dopo un anno della somparsa di Federica abbiamo portato 150 giovani futuri donatori di midollo osseo.
Il 5 di Gennaio 2011, per farci conoscere abbiamo organizzato un concerto di musiche Natalizie e di Capodanno al Teatro Donizetti di Bergamo facendo il tutto esaurito.
Maurizio A.
