Venerdì 6 maggio Maurizio A. ha tenuto una lezione ad una classe della scuola edile di Bergamo. L’incontro è andato molto bene e i ragazzi sono rimasti molto colpiti. Riportiamo di seguito una lettera scritta dalla professoressa che era presente quel giorno con le riflessioni dei suoi ragazzi.
Seriate, 6 maggio 2011
Caro Signor Albergoni,
dopo che Lei è uscito dalla classe mi sono presa il tempo di condividere con i miei studenti le emozioni che le Sue parole ci hanno provocato.
Ecco cosa mi hanno detto di scriverLe i ragazzi:
Siamo stati colpiti dalla Sua storia e commossi da quella di Federica, invidiamo la forza con la quale sta affrontando quello che Le è capitato perché nessun genitore vorrebbe sopravvivere ai suoi figli.
Oggi abbiamo imparato che non bisogna mollare e che è importante decidere in modo maturo quali scelte fare, per portarle avanti con convinzione.
La ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato perché invece di fare altro ha preferito darci delle informazioni che per noi sono state nuove e inaspettate e dei consigli che ci faranno riflettere su cose che spesso tendiamo a non affrontare.
Un saluto
La classe terza della Scuola edile di Bergamo
PS Aggiungo anche alcune riflessioni individuali:
Non riesco a scrivere niente profe… (Nicola P. e molti altri)
Io penso di non avere il coraggio di donare, ma la Sua attività è molto importante per indirizzare i giovani verso la donazione. (Fabio L.)
A me sono venuti momenti di commozione anche perché sono una persona sensibile e anche se non La conosco bene mi dispiace; spero che nell’andare avanti nel suo cammino incontri delle persone con la volontà di fare il trapianto. (Fabio R.)
Sono stato molto colpito dalla Sua determinazione nell’aiutare le persone che hanno bisogno, andando in giro a parlare di questa malattia e di come donare per salvare queste persone. Lei è una persona da ammirare perché mette moltissimo impegno in quello che fa. (Davide)
Il Suo intervento mi è stato utile a capire i nostri genitori e mi ha aiutato a capire che con una semplice puntura si può salvare una persona nel mondo. Grazie per essere venuto alla nostra scuola. (Bruno)
Mi ha colpito la storia di Sua figlia, perché anche io ho quasi 19 anni; con forza e coraggio ha deciso di far nascere questo gruppo partendo da zero e credendoci fino in fondo… guardi quanto ha fatto! (Nicola S.)
Sentendo la storia di Sua figlia non credevo fosse così forte mentalmente da rimettersi così presto in gioco nella società per aiutare altre persone, Lei è uno degli uomini più forti che conosco. (Mattia S.)
Sentendo la storia di Sua figlia ho pensato al mio futuro e alla disponibilità di aderire all’ADMO. (Alessandro)
Grazie per le informazioni su questo argomento sconosciuto perché ti cambiano la vita e perché si vede la sua forza per ripartire e fondare l’associazione per Sua figlia. E’ bellissimo vedere che tanti ragazzi si mettono insieme per una causa impegnativa e difficile come quella dei donatori. (Luca)
Avendola vista parecchie volte, perché è del mio paese, mi sentivo molto vicino perché per la nostra città avevo visto molti manifesti dedicati a Sua figlia; questo mi ha colpito molto, come mi ha colpito la Sua vita, con la sua passione nello sport (che condivido), però non trovo giusto parlare a ragazzi della nostra età di donazioni, perché a mio parere non riusciamo ancora a capirne il significato. (Pietro)
Il suo intervento mi ha fatto aprire gli orizzonti su una realtà a me sconosciuta. Grazie a tutte le informazioni ricevute, mi sento di dirLe che la Sua associazione è molto utile e credo che in futuro potrei anch’io essere inserito nella banca dati, visto che con una puntura si può salvare una vita. (Daniel)
L’incontro con Lei oggi mi ha fatto molto pensare, quello che è accaduto a Sua figlia potrebbe capitare a una persona a me cara o addirittura a me; mi ha fatto capire l’importanza della tempestività degli interventi e quanto sia importante per salvare una vita… anche facendo un piccolo gesto che significa molto. (Mattia T.)
Il suo discorso non mi ha lasciato indifferente, è un argomento che avrebbe scosso chiunque perché il fatto di salvare una vita non è poco!! Dare soldi a un “barbone” mi fa già sentire bene, perciò sono entusiasta di aiutarvi e quando avrò compiuto 18 anni farò la donazione del sangue e penso di mettermi a disposizione anche per il midollo. Tanto è una puntura, no? (Kevin)
L’argomento che ci ha illustrato stamattina è molto importante: una semplice affermazione o negazione possono decidere per la vita, un esito così importante! Per fortuna ci sono persone che ci tengono alla vita altrui e hanno coraggio e spirito di sacrificio. (Lorenzo)
Mi chiamo come Sua figlia e so per certo che era una ragazza piena di idee, energie, passioni… mentre parlava si sentiva nella sua voce l’eco di queste idee, energie e passioni… Federica era davvero al suo fianco!
Buon cammino!!!
Federica Magnati