Articolo scritto nel sito dell’Avis in merito alla presentazione della nostra nuova associazione il 19 aprile 2010
http://www.avisvilladogna.it/federica-albergoni-onlus-un-girasole-per-la-donazione-di-midollo-osseo.html
Federica Albergoni Onlus: un girasole per la donazione di midollo osseo
Una vera e propria festa quella che si è tenuta lunedì 19 aprile 2010 all’auditorium di Albino. Noi del Crazy Team, se c’è da festeggiare ci siamo, ma festeggiare con l’associazione “Federica Albergoni Onlus” è stato festeggiare all’ennesima potenza. Madrina della serata la splendida Alma Grandin che ha magistralmente condotto i presenti nel sorprendente mondo della donazione di midollo osseo, accompagnata dagli amici di Federica. Quante volte l’abbiamo detto sul nostro sito che i giovani sono straordinari… Gli amici di Federica non solo sono stati straordinari, ma hanno parlato al cuore del numeroso pubblico presente in sala. La festa si è aperta con Omar che ha presentato il logo dell’associazione: un girasole con un petalo rosso che sta a ricordare che 1 persona su 100.000 è compatibile per la donazione di midollo osseo. Già questo è un invito ad iscriversi non solo per donare il midollo osseo, ma anche il sangue e gli organi. Il girasole rappresenta un fiore che cattura la luce senza la quale la vita non ci sarebbe: questo sole per molte persone è proprio il midollo osseo e il girasole che cattura la luce è proprio la donazione. Le splendide note del pianoforte del brano “River Flows in You” (Un fiume scorre in te) del compositore e pianista sudcoreano Yiruma, hanno accompagnato il ricordo di Federica fatto da Mauro e Jenny, amici di Fefe e dal fidanzato Francesco. Federica amava la danza: le amiche e compagne di danza le hanno dedicato un medley di Michael Jackson, rigorosamente vestite in “Black or White” con pantaloni, cappello e cravatta nera e camicia bianca. La serata è proseguita senza sosta: Amadio ha dedicato a Federica una poesia in dialetto, che ha toccato i cuori dei presenti.
Perché donare? “Il problema non è mio” è quello che moti pensano… A volte ci si accorge della fortuna di star bene solo quando questa fortuna viene a mancare. Per questo motivo, il Prof. Luigi Malini (ex presidente ADMO Regione Lombardia) ha spiegato ai presenti come si dona facendo un piccolo excursus storico nel mondo della donazione. E parlando di donazione non si può non pensare ad un grande dottore fiorentino, medico alpino nella prima guerra mondiale e, finita la guerra, si stabilì a Milano. Nel 1927, questo grande uomo fondò l’AVIS… Sì, stiamo parlando di Vittorio Formentano. Dal 1927 bisogna fare un salto nel 1971 quando venne fondata l’Associazione Donatori Organi Bergamasca per poi arrivare al 26 febbraio 1973 quando nacque ufficialmente l’AIDO – Associazione Italiana Donatori Organi. Un nuovo salto nel tempo ci porta al 1989 quando grazie alle intuizioni del Prof. E. D. Thomas (Premio Nobel per la medicina nel 1990) si gettarono le basi per fondare nel 1990 l’ADMO: l’Associazione Donatori Midollo Osseo. Un viaggio nel tempo nel quale sono emersi i quattro elementi che caratterizzano il modo della donazione e del volontariato: Sacrificio, Coraggio, Intelligenza e Maturità. Li scriviamo tutti in maiuscolo: sono i quattro elementi (in matematica si direbbe la condizione necessaria) che permettono di salvare una vita! A questo punto della serata, Alma ha presentato l’associazione “Federica Albergoni Onlus” presieduta da Maria Elena Devila Merino. Il vice presidente Giorgio Fossati, ha portato la propria esperienza di donatore di midollo osseo: «Dopo aver donato mi sono sentito tre metri sopra il cielo». La segretaria Michela Albergoni (cugina di Federica), con emozione ha riportato l’attenzione sulle cose concrete già realizzate: «18 ragazzi hanno già fatto la tipizzazione – la procedura che avviene nella fase di iscrizione all’ADMO n.d.a». Tra gli amici e membro di “Federica Albergoni Onlus” anche Cristian, 19 anni: «Tre anni fa mi hanno diagnosticato una leucemia. Hanno trovato un donatore compatibile: il 25 maggio ho fatto gli anni e sei giorni dopo ho fatto il trapianto. Oggi sto bene» (la testimonianza di Cristian ha toccato i cuori dei presenti, a noi del Crazy Team e anche ad una nostra amica che era seduta accanto a noi… Coraggio!). Una vita salvata anche grazie a Fefe.
La serata è continuata con Laura, 30 anni, donatrice di midollo osseo, salvando così la vita ad un cittadino americano. Parlando di Federica, si parla di amici di Federica: le note di “Amici miei” del Coro Stella Alpina hanno come un incanto riempito la sala. Perché durante la serata ci siamo sentiti tutti amici, AVIS, ADMO, AIDO, Associazione Paolo Belli, l’AIL (Associazione Italiana contro le leucemie)… E come recita il testo del brano «vivere non è sempre poesia – quante domande senza un perché! Ma l’amicizia, sai, è una ricchezza è un tesoro che non finirà. Amici miei, sempre pronti a dar la mano da vicino e da lontano: questi son gli amici miei». Grazie a questa grande amicizia, come ha spiegato nel corso della serata il dott. Mario Bontempelli (Responsabile Immunogenetica degli Ospedali Riuniti di Bergamo): «A Bergamo nel gennaio 2010 si è raggiunto l’ambito traguardo di 100 donazioni di midollo osseo, che sono salite ad aprile a 104. Nei 20 anni di attività di Admo, a Bergamo si sono incontrate 1.500 famiglie: per il 40% si è trovato il donatore compatibile in famiglia; nel rimanente 60% dei casi si è cercato un donatore compatibile fuori famiglia. Il “gemello compatibile” nel mondo». “L’Italia del volontariato è l’Italia migliore”: Pierantonio Piazzini, presidente AIL di Bergamo ha citato con viva emozione le parole che nel 2009 il presidente Giorgio Napolitano disse nell’incontro in occasione del 40° anniversario dell’associazione Italiana lotta alla Leucemia. Non sappiamo cosa sia l’amore… Nel film “Vi presento Joe Black «L’amore è passione, ossessione. Qualcuno senza cui non vivi». Nella serata dovete «Moltiplicalo all’infinito, portalo negli abissi dell’eternità e vedrai appena uno spiraglio di ciò che parlo». L’amore che porta a salvare una vita. L’amore che da sempre mostrano i donatori. Ci siamo dilungati un po’ oltre il solito, ma concedetecelo: l’emozione che ci ha regalato la serata è stata grande e rimarrà nei nostri (e speriamo anche di chi legge) cuori. La Stella di Federica splende, “E come un girasole giro intorno a te che sei il mio sole anche di notte. E come un girasole io ti seguirò e mille volte ancora mi innamorerò” (Girasole – Giorgia).