Articolo apparso su L’Eco di Bergamo il 7 gennaio 2011 come resoconto del concerto organizzato al teatro Donizetti.
Ruggero Barbieri, “Inno alla gioia” per l’ADMO
Per l’ADMO – associazione donatori midollo osseo – è stato un debutto in piena regola al teatro Donizetti. Con l’associazione Federica Albergoni – Federica era una diciannovenne bergamasca morta nel 2009 di leucemia fulminante – le due associazioni hanno presentato i loro scopi. Il contesto era il “Concerto di Natale e Capodanno per la vita” fortemente voluto e diretto con mestiere da Ruggero Barbieri. Il maestro bergamasco ha presentato la serata come “un abbraccio corale da tutto il mondo”. Carmen Pugliese, per ADMO, ha ricordato come si sia ampliata la cultura della donazione: da 2500 iscritti nel 1990 ora ADMO ne conta più di 380 mila. Le parole sono poi passate alla musica, con ben tre complessi bergamaschi sul palcoscenico: l’Orchestra del Bergamo Musica Festival Donizetti, il coro Canticum Novum di Erina Gambarini e le voci bianche dell’Istituto Donizetti e della Schola cantorum Il flauto magico di Elisa Fumagalli. L’abbraccio a cui accennava Barbieri si è spiegato a partire dal celebre finale della Sinfonia n.9 di Beethoven, con il cosiddetto Inno alla gioia, ma poi ha proseguito il suo corso nelle morbide sonorità del compositore filippino Ryan Cayabyab, con tre pezzi sinfonico-corali (in prima europea) allineati allo swing dolce di tanti arrangiamenti made in Usa, per poi passare a molti pastiche inediti di popolari brani natalizi. Tra questi c’erano anche alcuni adattamenti del bergamasco Andrea Brignoli, con percorsi armonici non ignari delle sollecitazioni blues. Internazionale era anche il cast dei solisti, con le voci più liriche di Daria Masiero e Luca Bodini, e quelle più delicate della filippina Ena Maria Aldecoa e della coreana Justina Kim Gandolfi.
B. Z.